Pensi sempre che la parola sessualità faccia rima con intimità e piacere.
Ed invece, non è sempre così.
È difficile poi, ricercare quello che genera dolore, ciò che fa male, e che crea un disagio profondo.
Esiste un dolore sessuale, silente ed invalidante, che si chiama dispareunia.
Ed è davvero terribile.

 

 

                      " Non può comprendere la passione chi non l'ha provata"
                        Dante Alighieri.

La ricerca

La dispareunia si puó riscontrare nel 10% della popolazione femminile sessualmente attiva, in maniera democratica, non escludendo nessuna fascia d'età.

Lo rivela un'indagine su 7mila donne inglesi tra i 16 e i 74 anni svolta da ricercatori della University College London e il NatCen Social Research. Pubblicati su An international journal of obstetrics and gynaecology i dati rivelano che circa il 7,5% delle intervistate prova dolore durante i rapporti sessuali.

 

Riflessioni sessuologiche
La dispareunia, insieme al vaginismo, viene annoverata tra le disfunzioni sessuali femminili associate alla dimensione del "dolore".
La dispareunia può manifestarsi a tutte le età, ed è caratterizzata da un dolore genitale persistente, che si manifesta in associazione al coito o subito dopo, trasformando il rapporto sessuale in un disastroso atto amoroso, è per di più lasciando nella donna una memoria corporea disfunzionale sgradevole ed invalidante che porterà al l'evitamento postumo dell'intimità.

 

La patogenesi di questa disfunzione sessuale può essere psicogena, organica o mista.

 

 

                       Ad ogni età il proprio dolore: conoscerlo per curarlo

 

  • dolore da inesperienza e da fretta

Le ragazze giovanissime, agli albori della loro vita sessuale sono spesso spaventate, ed al tempo incuriosite, dalla novità, analfabete sessualmente, e si coniugano a partners altrettanto giovani, insesperti e frettolosi, poco accorti della tempistica della sessualità femminile.

  • dolore da problemi di salute sotto stimati

Non tutte le donne, e non sempre a tutte le età, vanno dal ginecologo, mancando del tutto in Italia l’obbligatorietà all’educazione emozionale e sessuale.

Il sesso doloroso può essere spesso causato da problemi di salute, come infezioni sessualmente trasmissibili, screzi ormonali, problematiche infiammatorie, e psico-sessuologiche.

 

  • allattamento o menopausa

L’atrofia vaginale da ipoestrogenismo può portare ad un quadro di dispareunia.

Anche le modifiche psichiche e relazionali della donna possono portare ad un quadro di dolore sessuale, e di scarsa librificazione vaginale.

L'eccessivo investimento emozionale da parte della donna per esempio, nel rapporto fusionale e simbiotico con il bambino da accudire, lascia poco spazio alla sessualità ed al partner, così il dolore sessuale diventa difensivo.
Cambia la psiche, cambia il corpo, cambia la sessualità. 

  •  patologia ginecologica o urologica, la psiche segue a ruota

La dispareunia a patogenesi organica può essere un epifenomeno di una patologia ginecologica o urologica, quali le infezioni vaginali, la vestibolite, le vaginiti secondarie ad incontinenza urinaria (patologia frequente e spesso sottovalutata).

 

  • dolore da disturbi della fase eccitatoria

La dispareunia può anche essere espressione di un disturbo biologico della fase eccitatoria.
La riduzione del flusso ematico alla vagina, determina una compromissione della vasocongestione vaginale, con conseguente riduzione del trasudato e quindi della lubrificazione.

Anche la caduta del livello degli estrogeni, condizione che caratterizza la menopausa (fisiologica, chirurgica o iatrogena), determina atrofia ed assottigliamento della mucosa vaginale, oltre ad una ridotta capacità di vasocongestione e lubrificazione.

La mancanza d'amore, la fine di un amore, ed ancora una coppia in crisi, correlano con le più svariate difficoltà nela fase eccitatoria.

 

  • dolore da vestibolite vulvare
  • Un’altra causa di dolore sessuale, è rappresentata dalla vestibolite vulvare, patologia ad eziologia sconosciuta.

 

La psiche difende il corpo: la coppia naufraga
Una donna sofferente, una donna che quando ama prova dolore, è una donna che, prima o poi, smetterà di amare e di desiderare.
La psiche della donna, strettamente correlata alla sua fisicità, svilupperà tutta una serie di meccanismi di difesa come evitamento dell'intimità e del dolore ad essa associato.

 

Diagnosi e cure
Al fine di un adeguato inquadramento diagnostico di questo disturbo sessuale, diventa obbligatorio raccogliere un’anamnesi accurata e completa, ed a più mani, quella del ginecologo e dello psico-sessuologo:

  • storia del sintomo
  • modalità d’insorgenza del disturbo
  • l’impatto della disfunzione sulla paziente e sul partner
  • sulla qualità di vita
  • la storia delle terapie pregresse o in itinere, mediche, psicologiche, o combinate
  • la presenza di patologie urologiche, o ginecologiche, da quanto tempo sono presenti, e le cure pregresse
  • il tono dell'umore della paziente
  • le dinamiche di coppia: conflittuali, simbiotiche, asimmetriche, e cosi via.
  • il significato difensivo della sintomatologia
  • l'eventuale anorgasmia, o presenza di altre disfunzioni sessuali nella donna e nel suo partner
  • la struttura di personalità della donna

 

 

Conclusioni

La diagnosi di dolore sessuale deve essere sempre effettuata in maniera globale ed approfondita, analizzando psiche/soma e coppia.

È miope curare soltanto il sintomo senza la sua cornice emozionale ed il carico d'angoscia che la donna porta con se.

Come possiamo vedere le cause del dolore sono veramente tante e varie.

La donna va aiutata, in sede di consultazione, a superare la vergogna, l'imbarazzo e la reticenza, al fine di chiedere aiuto per la cura della sua sessualità sofferente.

Il dolore inoltre, qualunque etiologia esso abbia, si ripercuote sulla qualità di vita della donna e della coppia.

 

 

 

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1471-0528.14518/full