I migranti sono ormai una realtà.
E gli stupri anche.
Firenze, Rimini, Lecce, stupri di gruppo, singoli, in divisa o senza, ed ancora fidanzati gelosi ed assassini.

Insomma, tra italiani con i freni inibitori compromessi, e gli stranieri che pensano che la donna sia un oggetto di consumo, non ci facciamo mancare davvero nulla.

In Italia ci sono però, più stupri che denunce.

Le donne provano vergogna, paura, direi panico, nel denunciare la violenza subita, perchè temono di avere appiccicata addosso, e per sempre, un'etichetta diagnostica.
Diagnosi infausta - spesso da “poco di buono” per essere educata -, che non farà mai più cicatrizzare le ferite inflitte dallo stupro subito, già complesso da dimenticare.

Dal medioevo ad oggi, cos’è cambiato?
A quanto pare nulla.
Siamo passati dal delitto d'onore agli stupri di gruppo, fino alle attenuanti della pena per colpevolezze certificate.

Dal medioevo ad oggi, a quanto pare, la considerazione dell'essere donna non è cambiata di molto, anzi una donna più autonoma e forte destabilizza ed irrita profondamente.
Una donna vestita in modo seduttivo, sembra inviare dei messaggi subliminali – e, secondo le voci di popolo, forse non troppo subliminali - di tipo sessuale.
Una gonna corta invita allo stupro.
Un bicchiere di troppo anche.
Ed un sorriso in più, significa che ci sta.
La gentilezza viene confusa per disponibilità.

Ed i no, per sì.

Quindi, ricapitolando, secondo questa teoria, dovremmo avere una quantità enorme di donne spregiudicate e di uomini con i freni inibitori compromessi.

Le illazioni sulle vittime sono davvero tante, e gli "stupri verbali" successivi a quelli fisici, anche:

 

  • E, se se la fosse cercata?
  • Se fosse stata troppo svestita?
  • Audace?
  • Disinibita?
  • Ubriaca?
  • Straniera?
  • Transessuale?
  • In spiaggia fino a notte?
  • la solita ragazzetta facile?
  • le "americanine" nella citta dello sballo?

 

Alla denuncia dello stupro, segue un secondo e terzo stupro verbale: le insinuazioni.

Perché in Italia, non si sa perché, la vittima va inquisita.
Si dubita della versione dei fatti, si indaga, si perquisisce la sua anima e la sua psiche in cerca di prove a favore del carnefice.
Che trattasi di mariti abusanti, di fidanzati stalker, di migranti, di africani in branco, ed anche di minorenni.

 

I migranti ed il sesso, nuova proposta di legge
Ci sono paesi, distanti o forse no, dal nostro, dove la violenza sulle donne è considerata normale, naturale, la giusta conseguenza delle dinamiche tra uomo e donna.
L’integrazione culturale è davvero molto complessa e faticosa, ma diventa drammatica quando si tratta di modus operandi - per noi scontati - sulla sessualità.
Se la donna non è consenziente è stupro.
Nei loro paesi non funziona così.
Se la donna non è consenziente non può tirarsi indietro, non può negarsi sessualmente; quindi, se lo desidera o meno, se prova piacere o meno, poco importa.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, dopo lo stupro di Rimini, e per di più di gruppo, ha promosso un piano strategico del Viminale, per “educare i migranti alla salute sessuale”, ed al rispetto delle donne.

 

Conclusioni e perplessità
Con il massimo rispetto, ed empatia per i migranti e le loro tragedie "esistenziali", un pensiero va ai nostri ragazzi.
I nostri ragazzi non sono obbligati a frequentare dei corsi di educazione emozionale e sessuale, pur avendone un gran bisogno, perché la legge non lo prevede, e le scuole non hanno i fondi.
Nel frattempo noi privati organizziamo gratuitamente le Settimane del benessere sessuale, su scala nazionale, nel tentativo di sensibilizzare i giovani sul concetto di salute sessuale, promozione e prevenzione.

Credo che sia davvero fantasioso “insegnare” il rispetto - e per di più nel più breve tempo possibile, per evitare altri stupri di gruppo e derive della sessualità - ai migranti che hanno necessità più urgenti (come il cibo, le vaccinazioni, il lavoro) dei corsi di educazione civica e sessuale.

  • E, poi, come si fa a stravolgere secoli e secoli di usi e costumi sessuali, ereditati, trasmessi, appresi?
  • Obbligati de obbligatori?

Anche in questo caso giurisprudenza, psico-sessuologia, ed antropologia, dovrebbero operare a braccetto.