In un articolo pubblicato oggi su Chest, famosa pubblicazione scientifica che tratta di patologia toracica, l'American College of Chest Physicians ha stabilito che lo screening del tumore del polmone può essere effettuato con la TAC del torace ma solo se questa viene eseguita con tecnica a "bassa dose di raggi" e in particolari categorie di pazienti a rischio, ovvero pazienti fumatori o ex-fumatori (che hanno smesso fino a 15 anni prima), che hanno fumato una media di almeno 1 pacchetto di sigarette al giorno per 30 anni (o due pacchetti al giorno per 15 anni) e di età compresa tra 55 e 75 anni.

La TAC in questo caso può essere eseguita annualmente, senza mezzo di contrasto, ma con protocollo di esecuzione a "bassa dose" ovvero limitando al massimo la quantità di "raggi" erogata al paziente.

In questo modo, secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio (il National Lung Screening Trial) si otterrebbe una significativa riduzione della mortalità  per tumore del polmone nei soggetti più a rischio.

Gli Autori ribadiscono inoltre che lo screening eseguito in questo modo, per quanto efficace, non può sostituire l'astensione dal fumo di sigaretta nella prevenzione del tumore al polmone.