Nella maggior parte dei casi il tumore del colon-retto deriva dalla trasformazione maligna di polipi benigni presenti nell’intestino: l’identificazione precoce di tali polipi (e la loro rimozione) sono in grado di ridurre il tasso di incidenza del tumore del 90%.

Le metodiche diagnostiche più precise per individuare i polipi del colon sono la colonscopia tradizionale e la colonscopia virtuale (effettuata con la TAC).

In entrambi i casi però, prima dell’esame, il Paziente deve sottoporsi ad un regime di preparazione intestinale a base di lassativi (fino a 4 litri di liquido purgante per la colonscopia tradizionale) per eliminare le feci all’interno dell’intestino che impedirebbero una chiara visione.

Le moderne apparecchiature radiologiche (TAC di ultima generazione) permettono oggi di effettuare la colonscopia virtuale in modo rapido (durata dell’esame circa 1 minuto), accurato (accuratezza del 70-90%) e non fastidioso per il paziente (riduzione della preparazione intestinale o sua abolizione) così come si evince dalle ultime ricerche: l’esame di colonscopia virtuale viene infatti oggi effettuato, nei centri all’avanguardia, con una preparazione intestinale molto ridotta (1 bustina di lassativo nelle ore prima dell’esame) o addirittura assente mantenendo un’altissima precisione nella individuazione dei polipi del colon anche molto piccoli (circa 6 mm).

La colonscopia virtuale con la TAC rappresenta pertanto oggi l’esame meno invasivo (non si utilizzano sonde o cateteri all’interno dell’intestino) e più tollerato dai Pazienti per la ricerca di polipi nel colon o in caso di colonscopia tradizionale incompleta.