Nelle scorse settimane è stato deliberato l’acquisto per la nostra ASL LE di una modernissima apparecchiatura che è l’acceleratore lineare di ultima generazione capace di generare un fascio radiante invisibile e “atraumatico” in grado di colpire selettivamente le cellule neoplastiche con dosi letali per il tumore e contestualmente in grado di risparmiare i tessuti adiacenti impedendo i danni collaterali detti “attinici”.

L'annuncio è stato pubblicato anche oggi su sanitasalento.net di R. Grima. Questo "micidiale bisturi invisibile” viene guidato dall’esterno da una macchina (TC-simulatore) alla cui consolle vi è personale sanitario medico e paramedico appositamente specializzato (Medico Radioterapista e Tecnico Radioterapista) in grado di guidare il fascio radiante come una “arma intelligente” solo ed esclusivamente verso i tessuti tumorali risparmiando i tessuti sani adiacenti.

E’ doveroso ribadire pero’ che tale apparecchiatura non è sostitutiva della “chirurgia classica” ma sicuramente di supporto ad essa nel preparare il terreno al Chirurgo oncologo riducendo e “dissecando” meglio il tumore dai tessuti e facilitandone la successiva eradicazione chirurgica. Di grande ausilio si rivela poi soprattutto nelle recidive e nelle masse cosiddette inoperabili.

La macchina sarà l’unica in tutto il centro-Sud. Quella più vicina geograficamente è attualmente installata nella Capitale.

Ma sarà proprio il Salento a beneficiare di questa apparecchiatura vista anche l’elevata incidenza di neoplasie causata anche dalla gestione malavitosa dei rifiuti tossici nella nostra regione negli anni 80 come spesso dichiarato a mezzo stampa dal Reparto di Oncologia dell’ospedale di Casarano.

 

Ma verrebbe da chiedersi come ha fatto una ASL del sud ad avere questo eclusivo privilegio?

La risposta è: GIOCO DI SQUADRA!

Vi è stato un contributo interno all’ASL (UO di Radioterapia) e soprattutto esterno, con particolare riguardo a tutti i Sindaci, eccellenti rappresentanti del Popolo Salentino, che hanno convinto i Vertici ASL a deliberare l’acquisto e l’istallazione di tale apparecchiatura.

Il Direttore Generale dalla ASL, attraverso il suo Blog, ha promesso che seguirà personalmente lo stato di avanzamento i lavori e ne pubblicherà lo stato degli stessi mese dopo mese visto che la consegna della macchina sarà eseguita entro l’anno 2015.

Finiranno quindi i “viaggi della speranza” dei poveri malati oncologici (e loro familiari) soprattutto verso Milano per questi importantissimi e ormai irrinunciabili trattamenti. Il Salento d’altro canto dovrà prepararsi ad ospitare Pazienti e Familiari provenienti non solo da tutta la Puglia ma anche Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata Calabria e Forse anche Sicilia, Regioni attualmente sprovviste del “bisturi elettronico”.

Come nota aneddotica, ma non meno importante, la campagna di sensibilizzazione è stata promossa soprattutto da un Cittadino di Surbo, un “Illustre Sconosciuto” il sig Massimo Rizzo (che ora tanto sconosciuto non lo è più) che si è preso l’incarico già 2 anni fa, di sollecitare i Sindaci (ad uno ad uno) a promuovere verso la ASL LE l’acquisto della preziosa macchina antitumorale per un costo totale neanche altissimo (circa 3 milioni di eu).

La stragrande maggioranza dei Sindaci Salentini (e di tutti gli schieramenti politici) ha dato poi il contributo effettivo (attraverso la raccolta decine di migliaia di firme anche “porta a porta”). Tale “gioco di squadra” (il Famoso Cittadino, i Sindaci, la UO di appartenenza, i Medici del territorio e la ASL LE) si è dimostrato vincente ed è sicuramente un aspetto da esportare in altre realtà italiane.

 

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