In Israele il Parlamento di Tel Aviv ha varato, per la prima volta al mondo nel suo genere, una legge per combattere l’anoressia giovanile mettendo al bando quelli che sono i criteri estetici imposti da modelle eccessivamente magre.

Secondo quanto è stato stabilito, “non potranno sfilare o posare per un fotografo modelle prive di certificato medico attestante che nei 3 mesi precedenti il loro indice di massa corporea (BMI) rientrava nei parametri considerati sicuri: > 18,5”.

Inoltre, sempre per eradicare il fenomeno che vede un costante rapporto fra l'estetica delle modelle “scheletriche” ed i disturbi del comportamento alimentare (DCA) in particolare tra le ragazze di età compresa fra 12 e 20 anni, sono state sancite regole severe per quei fotografi che frequentemente intervengono sulle immagini con “ritocchi” computerizzati.

I contravventori (contraffattori!) potranno essere ora denunciati per Legge da persone afflitte dall’anoressia o direttamente dai loro congiunti.

E’ scontato dire che ci sono già giudizi negativi, espressi anche pubblicamente, come quello della fotomodella Maayan Keret che, durante un’intervista televisiva, ha affermato quanto questa legge rappresenti un’intromissione nella libertà personale delle donne e che tra le sue colleghe molte sono magre per natura, eppure perfettamente sane.

«Per prendere coscienza dei pericoli dell'anoressia» sostiene «bastava lanciare una campagna educativa».

 

Ci saranno ulteriori risvolti su questa Legge e, soprattutto, verrà presa in considerazione anche nei Paesi della Comunità europea?!

 

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