Porto a conoscenza di tutti l’ennesima vile e selvaggia aggressione ai danni di un Collega, impegnato nello svolgimento delle proprie funzioni.

L’episodio, fermamente deplorevole, evidenzia sempre più un accanimento “squisitamente” terroristico nei confronti della classe Medica impegnata da sempre a garantire,  ai cittadini tutti, un livello sanitario sempre ottimale  nonostante i pochi mezzi ormai a disposizione e le incessanti difficoltà burocratiche ed economiche quotidiane.

Al Collega, vittima di questo grave atto, esprimo tutta la mia solidarietà, rispetto e vicinanza.

 

Di seguito riporto un estratto ed il link del comunicato stampa emesso dall'ASLFG e trasmesso dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Foggia:

 

ASL FG - AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA - DIREZIONE GENERALE

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COMUNICATO STAMPA

Vile aggressione ad un medico della commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di Manfredonia. La solidarietà della Direzione strategica aziendale

“Una vile aggressione, una violenza che non trova né spiegazione, né tanto meno alcuna giustificazione plausibile, ma solo una ferma condanna”. Con queste parole la direzione strategica della ASL FG stigmatizza fermamente il deplorevole episodio che ieri ha visto protagonista un componente della commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di Manfredonia, aggredito selvaggiamente da un cittadino mentre svolgeva le proprie mansioni. “Ci troviamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile atto di prevaricazione – continua la Direzione - ai danni di un medico, chiamato a svolgere una delicata funzione al servizio della tutela della salute e, nel caso specifico, in difesa dei diritti dei soggetti più fragili”.

Nell’esprimere a nome proprio e di tutta l’Azienda Sanitaria Locale la più convinta e totale solidarietà, i vertici aziendali assicurano al medico, vittima dell’aggressione, sostegno anche nel caso di eventuali azioni giudiziarie.

Dalla direzione strategica, infine, un fermo invito ai dipendenti. “L’atto in questione deve indignare, ma non fermare l’attività di tutto il personale sanitario che quotidianamente esercita le proprie funzioni per il bene della comunità. Intanto invito tutti ad andare avanti con lo stesso zelo perché è esigenza primaria per una azienda come la nostra la tutela del diritto alla salute”.

Foggia, 20 febbraio 2013

 

http://www.omceofg.it/LinkClick.aspx?fileticket=TP%2buD7eNpBM%3d&tabid=36