Molti si chiedono se un numero crescente di biopsie della prostata siano associate ad un aumento del rischio di complicanze infettive.

Ovviamente l'esposizione ripetuta agli antibiotici potrebbe creare resistenza ai farmaci. In questo studio è stato “ interrogato” il SEER (Surveillance, Epidemiology) per il database 1991-2007 per determinare il tasso di ospedalizzazione in 13.883 (prima biospia) e  3.640 (seconda biopsia) pazienti entro 30 giorni dall esecuzione della stessa. In termini assoluti, vi è stato un aumento del rischio di ospedalizzazione per entrambi i gruppi rispetto ai controlli selezionati in modo casuale.

Ci sono stati 1213 ricoveri entro 30 giorni da una prima biopsia, di cui 67 erano dovuti a complicanze infettive e 53 non infettive vs 229 ospedalizzazioni entro 30 giorni dalla ripetizione della biopsia, di cui 22 erano dovute a infezioni e 18 non percomplicanze infettive.

E' rassicurante che le biopsie ripetute non sono risultate associate ad un maggior rischio di infezioni (OR 0,81, 95% CI 0,49-1,32, p = 0,39) o di gravi complicanze infettive (OR 0,94, 95% CI 0,54-1,62, p = 0,82) rispetto alla precedente biopsia almeno in questa popolazione.

 

Fonti: Loeb S , Carter HB , Berndt SI , et al. Is repeat prostate biopsy associated with a greater risk of hospitalization? Data from SEER-Medicare . J Urol . 2013;189:867