Una recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica americana JAMA (Journal of the American Medical Association) espone i risultati di un corposo studio sulla relazione fra formazione di calcoli renali ed incidenza di problemi alle coronarie.

Il lavoro condotto su un campione di 196.357 donne e 45.748 uomini, ha visto la collaborazione tra l'università Harvard di Boston e l'Università Cattolica di Roma. Tutti questi soggetti all'inizio dello studio non mostravano segni di malattia cardiaca.

Il campione è stato seguito nel tempo per valutare l'insorgenza di calcolosi renale e malattia delle coronarie (infarto del miocardio o sviluppo di malattia coronarica, che necessitasse rivascolarizzazione con angioplastica o con by-pass aorto-coronarico).

Dopo 24 anni di osservazione si è rilevato che le donne, ma non gli uomini, che avevano sviluppato calcolosi renale avevano, a parità di altri fattori (es. diabete, ipertensione, ecc.), il 30% di rischio in più di sviluppare problemi cardio-vascolari.

Difficile spiegare la differenza fra i sessi, ma si possono ipotizzare dei fattori ormonali di tipo protettivo. Si presuppone dunque che le pazienti con storia di calcolosi dovrebbero essere controllate con maggiore assiduità dal punto di vista cardiologico.

Fonte: History of Kidney Stones and the Risk of Coronary Heart Disease Pietro Manuel Ferraro et al. JAMA. 2013;310(4):408-415