Il tumore della vescica colpisce nel mondo circa 400.000 pazienti l’anno, causando annualmente 150.000 decessi.

In Cina questa terribile malattia è diventata la più frequente neoplasia  genitourinaria e sta aumentando progressivamente negli ultimi decenni.

Tra l’altro, malgrado i considerevoli miglioramenti nelle tecniche chirurgiche e terapie adiuvanti, l’esito clinico a causa di progressioni e metastasi è sempre di scarso risultato.

Quello che serve, come in molte patologie tumorali, è la possibilità di identificare un gene , un marker molecolare, che possa permettere una diagnosi precoce e una caratterizzazione biologica della neoplasia.

Il gene SABT1, studiato nel lavoro di cui riporto il link , ha dimostrato una sovra espressione nelle forme di Ca Vescicale che presentano un alto potenziale di metastasi, tanto da poterlo addirittura considerare un target terapeutico per i tumori vescicali aggressivi.

 

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