Durante la prima giornata del Congresso Europeo di Urologia (20-24 marzo 2015 Madrid) si è svolta una sessione di cooperazione e scambio di informazioni fra la European Association of Urology (EAU) e la World Chinese Urologist (WCU) incentrato sull'importanza di un iter diagnostico comune nel trattamento dei pazienti affetti da patologie urologiche (Sintomi del basso tratto urinario definiti con l’acronimo LUTS = Lower Urinary Tract Symptoms, sintomi da iperattività vescicale denominata con l’acronimo OAB = Overactive Bladder Syndrome, Cancro della prostata e Cancro della vescica).

Liao Chun-Hou (Taiwan) ha evidenziato che in Cina si sta verificando un incremento della prevalenza di LUTS soprattutto nei giovani ed ha sottolineato che i loro percorsi diagnostici sono condivisi dall’associazione Europea e da quella degli Emirati Arabi Uniti.

Limin Liao (CN) ha sottolineato che i maschi cinesi con LUTS moderati e gravi consultano lo specialista molto tardi rispetto all’insorgenza dei sintomi e solo in seguito alla progressione peggiorativa dei sitnomi stessi. L'indagine condotta dai Cinesi ha dimostrato che circa il 90% dei pazienti con LUTS trae giovamento dal trattamento farmacologico e circa il 60% di loro trae beneficio da farmaci appartenenti alla categoria degli alfa-bloccanti come trattamento di prima scelta.

Molto resta da fare, in termini di consapevolezza dell’universo dei LUTS che possono essere causati da numerose situazioni patologiche come:

  • ipertrofia prostatica benigna
  • iperattività detrusoriale (detrusore: muscolo della vescica)
  • poliuria notturna
  • ipoattività detrusoriale
  • vescica neurologica
  • infezione delle vie urinarie
  • corpi estranei introdotti a scopo sessuale
  • prostatite
  • stenosi uretrale
  • calcoli vescicali o dell’ultimo tratto dell’uretere
  • tumori della vescica ecc...

Nasce quindi la necessità di attuare una “medicina personalizzata” diretta a curare il sintomo in base alla causa che va accuratamente accertata in tempi utili considerato, che in alcuni casi può trattarsi di patologie maligne. Ecco perché non è sufficiente curare il sintomo ma è necessario evitare diagnosi ritardate di patologie gravi con una diagnosi precisa e circostanziata.

Da studi eseguiti su emigranti negli Stati Uniti provenienti da Giappone e Cina dove l’incidenza del tumore della prostata è notoriamente bassa si è visto che la diagnosi di questo tumore è aumenta da 3 a 7 volte, indicando che i fattori ambientali sono determinanti nello sviluppo della malattia. Negli ultimi anni si sta verificando un incremento di incidenza del carcinoma della prostata nella popolazione cinese probabilmente correlato alla crescente industrializzazione e spesso la diagnosi non si riesce a fare in tempi utili considerando che è un problema emergente a differenza della popolazione Europea dove invece l’incidenza della malattia è stabilizzata.

 

Fonte: 

News EAU 20 marzo 2015