Come qualsiasi altro strumento di comunicazione, i social media hanno notevoli vantaggi, ma possono nascondere insidie ​​e rischi per l'utente distratto ed inesperto. Attenzione, quindi, essi devono essere usati da utenti esperti ed opportunamente formati.

Jim Catto (GB) ha affermato durante una presentazione tenutasi il terzo giorno del Congresso Europeo di Urologia che è necessario rispettare alcune regole di sicurezza per non esporsi ad inutili rischi. Catto e Stacy Loeb (USA) hanno elencato i numerosi vantaggi derivanti dall’utilizzo dei social media:

-Aggiornamento continuo in medicina e nel campo di interesse

-Scambio di informazioni con i colleghi di tutto il mondo

-Seguire in diretta incontri accademici e sessioni di “live surgery”

-Ricerca di informazioni ed interazioni farmacologiche in tempo reale

-Pubblicare articoli scientifici aperti al pubblico

-Interagire in tempo reale con i pazienti

-Acquisire notorietà 

Ma come tutti gli strumenti bisogna saperli utilizzare in maniera efficace.

Catto ha citato diversi incidenti accaduti a causa di un utilizzo improprio ad esempio di Twitter verificatosi in seguito a disattenzioni degli utenti che in alcuni casi stati sono entrati in un circolo vizioso e pubblicamente svergognati in quanto sono caduti in evitabili polemiche con gli interlocutori che ha comportato l’uso di toni offensivi reiterati che non hanno fatto altro che denigrare il professionista. Questo ha comportato la radiazione dall’albo dei medici , il cambio di mansioni ed in alcuni casi si è giunti al licenziamento ed alla perdita del lavoro per aver leso l’immagine dell’ente datore di lavoro. Altre situazioni hanno richiesto l’avvio di cause legali con querele reciproche a causa di comportamenti scorretti o commenti inappropriati e lesivi della reputazione.

In seguito a questi eventi sono state stilate linee guida dal British Journal of Urology , dall'American Association of Urology e dall’European Association of Urology sulle raccomandazioni specifiche in materia di utilizzo dei social media.

Stabilire una identità professionale digitale in linea con la propria pratica professionale significa rappresentare se stessi ma attenzione alcuni atteggiamenti e/o commenti inappropriati possono ledere direttamente l’immagine del professionista ed indirettamente l'istituto o l’organismo professionale di appartenenza con inevitabili conseguenze disciplinari.