A questa conclusione si arriva leggendo due recenti lavori, presentati recentemente a Boston all’Annual Meeting dell’American Urological Association, dallo stesso gruppo di ricercatori dell’Università californiana di San Francisco.

Questi due nuovi studi sembrerebbero non confermare alcune segnalazioni negative riguardo all’uso “non competitivo” della bicicletta anzi questo viene rivalutato come un esercizio fisico positivo, sano, aerobico e con evidenti effetti collaterali benefici a livello generale e soprattutto cardiovascolare.

 

 

Le perplessità negative sollevate in un recente passato erano legate alle possibili compressioni delle strutture anatomiche a livello del piano perineale con i relativi possibili microtraumatismi che, soprattutto negli uomini, arrivavano a compromettere la regione prostatica ed il sistema vascolare che porta sangue ai corpi cavernosi del pene.

Lo studio in questione escluderebbe che l’uso della bicicletta possa determinare nelle signore disturbi a livello della loro sessualità o della funzione urinaria benché suggerisca un possibile aumento del rischio d’infezioni urinarie e di “intorpidimento” a livello perineale.

 

 

Negli uomini invece la seconda ricerca, che li coinvolge, non sembrerebbe confermare il “ciclismo” come causa di un maggior numero di deficit dell’erezione e soprattutto non scatena un peggioramento dei sintomi di tipo ostruttivo dovuti ad una prostatopatia.

Altre conferme sono ora naturalmente attese ma tutti i benefici cardiovascolari, legati all’uso “non competitivo” della bicicletta, al momento superano tutti i possibili, ma solo teorici, problemi ipotizzati a livello della sfera sessuale e delle vie urinarie.

 

Fonti:

http://www.jurology.com/article/S0022-5347(17)33526-7/fulltext

http://www.jurology.com/article/S0022-5347(17)33856-9/fulltext

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/news/urologia/4907-bicicletta-prostata.html

http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/1228-andare-bicicletta-fa-prostata-sembra-causare-disturbi.html