Agopuntura e terapia con onde d'urto (ESWT) sono utili nella prostatite cronica e nella sindrome del dolore pelvico.

Questa importante informazione ci giunge da un recente lavoro condotto da alcuni ricercatori argentini dell’Instituto Universitario dell'Ospedale Italiano di Buenos Aires e pubblicato ora sulla Cochrane Review Groups (CRGs) Urology Group.

 

      

 

La sindrome da dolore pelvico cronico e la prostatite cronica (CP/CPPS) sono problemi uro-andrologici che hanno in comune due caratteristiche cliniche principali e fastidiosissime: il dolore pelvico e tutti i sintomi urologici che coinvolgono le basse vie dell'apparato urinario.

Sono stati valutati 38 studi importanti che coinvolgevano 3290 uomini con prostatite e dolore pelvico cronico.

Da questi dati è emerso, in estrema sintesi, che l’agopuntura, su follow-up a breve termine, porta ad una riduzione clinicamente significativa dei sintomi legati ai una prostatite rispetto ad altre strategie terapeutiche alternative o alle normali terapie mediche standard, con pochi o punto effetti collaterali, migliorando i sintomi legati ad una eventuale disfunzione sessuale, soprattutto un deficit erettivo eventualmente presente. Nei lavori esaminati non si sono riscontare informazioni precise per quanto riguarda la qualità della vita, la presenza di depressioni o di ansie particolari.

 

    

 

Anche la terapia con onde d'urto extracorporea (ESWT), sempre su controlli a breve termine, sembra ridurre, in modo significativo, la fastidiosa sintomatologia legata alla presenza di una prostatite cronica, migliora pure la risposta sessuale, anche qui non si sono trovati dati sulla qualità di vita e la presenza di una eventuale depressione o stati d’ansia.

 

    

 

I dati che emergono da questa “review”, cioè da questa revisione sistematica della Cochrane Urology Group, sembrano dunque dimostrare che alcuni interventi non farmacologici, quali agopuntura e terapia extracorporea con onde d’urto, possono determinare una diminuzione dei sintomi da prostatite o ridurre drasticamente, quando presente, un dolore pelvico cronico senza determinare particolari eventi avversi secondari.

Ulteriori studi più mirati sono comunque necessari ora per confermare questa prima impressione clinica, suggerita da questa ricerca e revisione sistematica.

 

Fonte: 

http://cochranelibrary-wiley.com/doi/10.1002/14651858.CD012551.pub3/abstract;jsessionid=059B07CCF6919C21B9A84BC24BB10007.f03t03

Ulteriori informazioni:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

http://www.medicitalia.it/blog/urologia/7447-dolore-pelvico-cronico-consigli-seguire.html