Tutto sulla orticaria

E' una sintomatologia facile da diagnosticare grazie alle sue inequivocabili caratteristiche, molto difficile è invece circoscrivere gli agenti che concorrono alla sua manifestazione nonchè risalire a quei meccanismi che la innescano. A volte la causa che ha generato il fenomeno orticarioide resta pressochè ignota, possiamo però benissimo affermare che il fenomeno è innescato da un eccessivo rilascio/produzione di istamina nell'organismo

orticariaChi almeno una volta nella propria vita non si è trovato a dover sopportare un prurito insostenibile, apparentemente ingiustificato?

In quell'occasione si è trovato davanti al suo primo fenomeno di orticaria.

La possiamo definire come una infiammazione della pelle e delle mucose che si contraddistingue per la comparsa di pomfi che in un alta percentuale, circa il 38%, sono associati ad angioedema. E' una sintomatologia facile da diagnosticare grazie alle sue inequivocabili caratteristiche, molto difficile è invece circoscrivere gli agenti che concorrono alla sua manifestazione nonchè risalire a quei meccanismi che la innescano.

TUTTO SULL'ORTICARIA

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A volte la causa che ha generato il fenomeno orticarioide resta pressochè ignota, possiamo però benissimo affermare che il fenomeno è innescato da un eccessivo rilascio/produzione di istamina nell'organismo. 

L'orticaria si distingue in tre categorie ben definite, spontanea, fisica e del terzo tipo:

La spontanea o classica si divide in "acuta" e "cronica".
Si differiscono per la durata, la prima si attesta ad una durata di poco inferiore alle sei settimane, la seconda le supera. 

La fisica si contraddistingue in "da pressione", "da freddo", "da calore" e "solare" mentre tra le orticaria del terzo tipo abbiamo quella "da contatto", la "colinergica" e quella "acquagenica".

ARGOMENTI TRATTATI

 

Un discorso a parte merita l’orticaria-vasculitica di tipo immunologico

Il fenomeno orticarioide è altresì manifesto in età infantile, periodo in cui lo sviluppo parziale degli anticorpi e il contatto con agenti patogeni favorisce lo sviluppo della malattia.
Tuttavia si tratta di episodi sporadici che però possono già dire molto su un eventuale predisposizione allo sviluppo della patologia.

Orticaria: cause

possono essere determinate da farmaci, su tutti gli anti-infiammatori ma anche gli antibiotici, una discreta percentuale di casi è dovuta ad alimenti come il latte vaccino, le uova, i crostacei e i frutti di mare.

Esistono manifestazioni orticaroidi anche da infezioni da batteriche o virali come la mononucleosi.
Ma non è tutto, a volte l'orticaria può essere una spia di malattie più importanti quali le leucemie, i linfomi, le malattie autoimmuni oppure le malattie del tratto gastroenterico quali possono essere esofagiti, gastriti, coliti.

L'orticaria si manifesta anche nella malattia celiaca e a volte si manifesta in una forma cronica di difficile collocazione e che spiazza i medici e manda in ansia i pazienti. L'orticaria trova terreno fertile quando il disagio fisico dell'individuo è accentuato, lo stress psico-emotivo enfatizza una sindrome orticaroide.

L’orticaria può essere provovata da aeroallergeni, pollini(betulacee, graminacee, composite, urticacee), acari(d. pteronyssinus, d. farinae e loro feci) e derivati animali(peli e forfora di cane e di gatto, piume).
L’orticaria da contatto, da additivi alimentari, dermocosmetici, animali e vegetali e loro derivati, tessuti.

Orticaria: sintomi

Come dicevamo si manifesta piccole macchie chiamate pomfi, pruriginosi, lesioni della pelle di medio-bassa entità, che differiscono nella forma, nella dimensione e nella quantità. Fenomeni correlati ai principali appena descritti possono essere nervosismo, macchie più o meno estese, punti rossi nel corpo, senso di debolezza e gonfiore. Una sindrome che si manifesta sulla pelle e che può assestarsi su livelli più o meno gravi.

Si tratta di una manifestazione che varia da caso a caso, i pomfi possono essere medi o piccoli e possono dare prurito molto intenso, nei casi più seri si associa ad un angioedema, un gonfiore che colpisce prevalentemente aree con scarso spessore. Arrossamenti e gonfiori possono durare da pochi minuti a molti giorni e sono scaturiti da diversi fattori predisponenti.
I pomfi si estinguono senza conseguenze nel giro di ventiquattro ore, diverso il discorso se all'orticaria si associa l'angioedema.

In questo caso siamo in presenza di un'infiammazione più profonda, si presenza come tumefazione della parte interessata, non particolarmente accesa, non provoca prurito bensì uno stato di tensione della pelle, una vera e propria deformazione.

Come detto prima interessa aree quali, labbra, palpebre, genitali e mucose. Non rare sono manifestazioni di carattere cardiovascolare, gastroenterico e respiratorio. In questi ultimi tre più gravi casi le manifestazioni cutanee correlate hanno una natura più persistente, si estendono anche oltre le ventiquattro ore e si accompagnano a dolori articolari e febbre.

Orticaria: diagnosi orticaria

Come già detto la diagnosi clinica è di facile lettura, più complicata è quella "eziologica", nelle forme croniche , che sono anche le più diffuse, resta a volte non determinata. Il primo step per una corretta diagnosi è l'analisi della storia del paziente. Eventuali eventi familiari possono individuare una certa predisposizione ereditaria.

Poi abbiamo due tipologie di anamnesi interessanti, la prima riconduce all'analisi di ambiente di lavoro, stile alimentare e assunzione di farmaci, la seconda permette di esaminare le caratteristiche cliniche quali numero di episodi nel tempo, durata degli arrosamenti, angioedemi associati e sintomi.

Una diagnosi approfondita comunque non può prescindere da un'accurata prescrizione di esami clinici di tipo ematochimici, urine e ricerca di parassiti che se ricordate bene, come in precedenza detto, costituiscono un agente scatenante. In alcuni casi specifici è possibile indirizzare le prove diagnostiche verso ben precisi test fisici.
Esami non invasivi effettuati mediante un dermografometro con una punta arrotondata che strisciata sulla pelle fa partire il test.
Per l’orticaria da "freddo" si fa entrare un cubetto di ghiaccio con l’avambraccio. Stesso procedimento per il test a caldo dove la grandezza fisica è costituita da acqua ad alte temperature (50 gradi circa).

Per i test da sforzo e da pressione i mezzi utilizzati sono cyclette e pesi da 1 kg circa da applicare per una durata di tempo prestabilita pari a venti minuti circa. Per l’orticaria solare si viene esposti a particolari lampade.

I test allergometrici per pollini, alimenti, derivati epidermici, funghi e allergie di nuova introduzione , lattice, anisakys , con relative reazioni crociate devono essere attentamente valutate dallo specialista, a cui nulla deve sfuggire.

Orticaria: prevenzione

Conosciute le cause e possibile prevenire ove possibile il fenomeno orticaroide. Pertanto nella variante "spontanea" è importante soffermarsi sui tre agenti patogeni che la scatenano. Stiamo parlando di alcune tipologie di alimenti altamente allergizzanti, altrettanto dicasi per alcuni tipi di farmaci e per finire bisogna citare l'orticaria da infezioni.

Tra gli alimenti che possono generare la reazione allergica e che quindi è bene evitare abbiamo i crostacei, i gamberi, la frutta secca a guscio, il vino, le fragole o quelli che garantiscono un discreto apporto di istamina quali i formaggi fermentati, la manifestazione può essere sia acuta che cronica.

Quella da farmaci è la forma di orticaria meglio nota e circoscrivibile, compare dopo l'assunzione di penicillina, anfetamina, morfina o anche dopo l'utilizzo di mezzi di contrasto per esami diagnostici-strumentali o in concomitanza di trattamenti anestetici.

Esattamente come il precedente caso anche queste sono di natura cronica e acuta. Per evitare l'orticaria da infezioni bisogna invece prendere tutte quelle precauzioni necessarie ad evitare esposizione a epatiti virali, mononucleosi, parassiti, batteri e acari. Anche qui si registra la natura bivalente del fenomeno.

L'orticaria di tipo fisico, con caratteristiche prevalentemente croniche, sono scatenate da stimoli fisici e di origine poco decifrabile (chi vi scrive fa parte di questa categoria). Le lesioni fanno la loro comparsa in un tempo variabile, possono comparire dopo pochi minuti (alta percentuale statistica) oppure anche dopo ventiquattro ore. In genere il fenomeno dura non più di un ora. Le varianti sono come già detto generate:

1- dalle pressioni forti e persistenti e si manifestano prevalentemente nelle zone palmo-plantari e sul fondoschiena.
2- dallo sfregamento e da stimoli meccanici quali utilizzo di rasoi e indumenti particolarmente aderenti.
3- dall'esposizione a condizioni climatiche particolarmente rigide o dal contatto con bevande ghiacciate.
4- dal contatto con fonti di calore o dall'esposizione a radiazioni elettromagnetiche come la luce naturale in periodi dell'anno particolarmente caldi o (più diffusi) quella artificiale dei solarium abbronzanti.

Orticaria: cure e terapie 

La madre di tutte le terapie per l'orticaria è quella che porta all'eliminazione dell'elemento scatenante. Facile a dirsi ma, come già visto, molto difficile a farsi. Per la lotta all'orticaria oggi abbiamo dei farmaci molto importanti sul mercato, si dividono in due tipologie, i tradizionali e quelli di ultima generazione.

A volte è necessario combinarli in modo da allargare lo spettro di intervento, questo diventa necessario quando con le nuove cure non si riesce a risolvere il fenomeno, troviamo quindio dei corticosteroidi, degli antistaminici, gli immuno-soppressori, quelli che agiscono sulla coagulazione e sul complemento. Sono farmaci importantissimi perchè impattano pochissimo sull'organismo in quanto non tossici ma che in diversi casi vanno a risolvere i problema specifico.

La terapia farmacologica per eccellenza dell’orticaria è rappresentata dagli antistaminici. Come già detto sono di due tipi, i tradizionali o di prima generazione e quelli di seconda generazione. I primi si fanno preferire meno perchè con un corollario di effetti collaterali quali cardiotossicità, stipsi, secchezza del cavo orale, mal di testa.

Possono interferire con altri farmaci e sono controindicati in presenza di altre patologie. Gli antistaminici di ultima generazione invece hanno effetti trascurabili sul sistema nervoso centrale, sono sprovvisti di cardiotossicità e di interazioni con altri farmaci; oltre alla caratteristica antiallergica posseggono capacità antinfiammatorie in quanto soffocano il rilascio eccessivo di istamina. L’utilizzo di immunosoppressori per i quali abbiamo fatto un breve accenno ad inizio articolo trova applicazione in alcune particolari forme di orticaria, in quelle gravi e che non rispondono alle terapie convenzionali. Nelle forme più pericolose di angioedema, dove sono interessate le vie aeree si rende necessaria l'utilizzo di adrenalina.
In abbinamento alla terapia farmacologica viene affiancata una profilassi omeopatica a base di fiori di Bach e composti naturali di erboristeria. Pratica che viene utilizzata solo in alcuni casi e solo quei medici che hanno sposato la poco utilizzata e sottovalutata medicina omeopatica.

Conclusioni

L'orticaria rappresenta uno stato infiammatorio di media gravità. Il più delle volte si risolve associando al normale sfogo cutaneo le giuste cure farmacologiche. E' un fenomeno in espansione, sempre più individui ne sono affetti.

Le cause? sono da ricercare in ambito sociale dove ha un ruolo importante la componente stress. Si è sottoposti a sollecitazioni a volte durante l'intero arco della giornata. I cibi che troviamo sulla nostra tavola sono sempre più pretrattati e a volte contaminati, mantenuti chimicamente e nello stesso modo conservati arrivano nelle nostre tavole.

Come detto è un problema difficile da circoscrivere, troppe variabili concorrono allo svilupparsi del fenomeno. Bisogna essere dei bravi osservatori di se stessi e non trascurare alcuna spia, saranno infatti le indicazioni che il paziente fornirà al medico ad assumere un ruolo fondamentale nella gestione della patologia.

Gli ostacoli diagnostici sono rilevanti e le cure molteplici in funzione del numero elevato di casi diversi di orticaria. Nei casi in cui si è ormai riusciti ad inquadrare il problema la convivenza con esso passa per alcune importanti regole. Conoscendo buona parte delle cause scatenanti sul proprio organismo si può riuscire a prevenire o nella peggiore delle ipotesi intervenire tempestivamente.

Avere sempre con se degli antistaminici calibrati in base al dosaggio necessario alla propria situazione può evitare situazioni impreviste e spiacevoli, o nei casi più gravi,come quelli in cui subentra uno shock anafilattico, salvare la vita.

Revisione scientifica

Foto di Antonio Corica Dr. Antonio Corica, Allergoloco ed immunologo
Articolo pubblicato il 09/09/2013

 

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