tutto sul ciclo mestrualeIl ciclo mestruale è un evento fisiologico che interessa il 98% della popolazione di sesso femminile mondiale.

In seguito a variazioni ormonali, in un periodo compreso fra i 9 e i 16 anni di età si ha il menarca, ovvero la prima mestruazione; questo evento segna l’inizio della pubertà e di conseguenza è il sintomo che la donna è già fertile e in grado di procreare.

E’ il momento in cui l’ipofisi stimola fortemente le ovaie spingendole a produrre e liberare una grande quantità di estrogeni che provocano, appunto, lo sfaldarsi dell’endometrio e la conseguente comparsa della prima mestruazione.

  

 

TUTTO SULLE MESTRUAZIONI

 

ARGOMENTI TRATTATI 

 

Le varie fasi

Da questo momento in poi si susseguono dei cicli mensili durante i quali nella donna avvengono particolari processi fisici divisi in fasi:

  • Fase mestruale

E’ il momento in cui compare il flusso, preceduto da alcuni segni preparatori: crampi al ventre, ( soprattutto dalla parte in cui sta incominciando l’ovulazione ) gonfiore e tensione del seno, nervosismo, mal di schiena ed emicrania.

  • Fase follicolare

Al termine della mestruazione incomincia a maturare il follicolo; quando esso ha raggiunto la piena maturità, verso il quindicesimo giorno dalla fine del ciclo, vi è un aumento progressivo di ormoni ( LH) e di estrogeni, a questo punto anche l’endometrio è più spesso, per favorire la fecondazione.

  • Fase ovarica

Il follicolo scoppia lasciando libero l’ovulo che attraversa le tube di Falloppio, in questo momento l’ovulo è pronto per ricevere gli spermatozoi ed essere fecondato.

La fase di ovulazione, però è molto breve, dura circa 24 ore, la donna si accorge di essere in questa fase in quanto ha una aumentata produzione di muco,chiaro, filante, a livello vaginale, il cui compito è quello di catturare gli spermatozoi e aiutarli a restare vivi fino al momento in cui raggiungono l’ovulo.

  • Fase luteinica

Il follicolo che scoppiando ha liberato l’ovulo, è rimasto nell’endometrio poiché non ha ancora esaurito la sua funzione; deve, infatti, trasformarsi in corpo luteo e produrre particolari ormoni, estrogeni e progesterone, inoltre ha il compito di favorire l’aumento della temperatura del corpo e in particolare dell’endometrio per accogliere l’ovulo fecondato.

Se l’ovulo non è stato fecondato, i livelli ormonali progressivamente si abbassano e il corpo luteo si rompe provocando la mestruazione.

Tutto questo processo con le sue 4 fasi avviene mensilmente dal momento del menarca fino alla menopausa, escluso, naturalmente, il periodo di gestazione.

Queste 4 fasi non dipendono solo dall’apparato riproduttivo, ma, sono controllate a livello endocrinologico da 2 ghiandole fondamentali, l’ipofisi e l’ipotalamo.

 

L’ipotalamo

E’ una piccolissima porzione del cervello che svolge un compito fondamentale. Esso produce e rilascia sostanze (fattori di rilascio) che hanno il ruolo di comunicare con l’ipofisi.

Nel periodo antecedente il ciclo, l’ipotalamo produce un ormone (GnRh) che influenza l’ipofisi e lo spinge a produrre altri ormoni.

 

L’ipofisi

mestruazioni 3E’ una ghiandola che si trova sempre a livello del cervello e ha il compito di coordinare le funzioni di tutte le altre ghiandole del corpo.

Nel caso delle mestruazioni, quando riceve dall’ipotalamo l’ordine di produzione, essa secerne gli ormoni FSH e LH che a loro volta attivano le funzioni delle ovaie.

I segni visibili e riconoscibili soggettivamente del momento fertile sono riconducibili alla fase ovarica e luteica.

La comparsa del muco filamentoso e l’aumento della temperatura corporea, se si è in cerca di una gravidanza, sono sintomi significativi; inoltre vi è anche un aumento del desiderio sessuale.

Per avere maggiore certezza si può ricorrere all’aiuto della scienza e della tecnologia.

Misurare la temperatura fisica e basale è un valido aiuto se si segue il processo per alcuni mesi, in modo da individuare le variazioni e a patto che il ciclo sia regolare e di 28 giorni.

In alternativa, anche per i cicli irregolari, ci sono i test di ovulazione, facilmente reperibili in farmacia e semplici da usare. Essi misurano la concentrazione di ormoni nell’urina, più alta è la concentrazione e più è probabile che si sia nella fase fertile.

Nel caso contrario, ovvero quando si vuole evitare una gravidanza, oltre alla contraccezione classica, la pillola anticoncezionale e la spirale, ci si può affidare a metodi naturali tenendo pero’ conto che non sono sicuri al 100%.

 

Il metodo Ogino-Knaus

Richiede una precisione di calcolo estrema da parte della donna oltre ad un ciclo regolare come un orologio svizzero.

In funzione di un ciclo regolare di 28 giorni e calcolando il momento della fase di ovulazione e la fase luteinica, il metodo afferma che la donna è fertile dal 10° al 18° giorno contando dal primo giorno del ciclo. Quindi per 8 giorni la donna è fertile, escludendo questo periodo i restanti 20 giorni dovrebbero essere “sicuri”. E’ importante ribadire che questo metodo è superato dal punto di vista anticoncezionale e non rappresenta una valida alternativa ai comuni metodi contraccettivi.

 

Coito interrotto

E’ forse il metodo più diffuso, in questo caso tutto è affidato al controllo dell’uomo, che deve avere la prontezza di allontanarsi dalla compagna nel momento in cui sopraggiunge il coito. Anche questo metodo non è affidabile da un punto di vista anticoncezionale.

 

Il metodo del momento della produzione del muco (Billings)

Si basa sulla capacità della donna di saper riconoscere l’aumentata produzione di muco a livello vaginale che coincide con la fase periovulatoria. Anche questo metodo non rappresenta una affidabilità sicura al 100% dal punto di vista contraccettivo.

 

Il metodo del test

Usando lo stesso test che misura la concentrazione di ormoni nell’urina si adotta il processo inverso, minore è la concentrazioni di ormoni e maggiore è la possibilità di evitare una gravidanza (non rappresenta una sicurezza)

 

La temperatura basale

Quando la temperatura basale è inferiore al picco registrato durante il periodo di ovulazione, allora anche in questo caso vi è la possibilità di evitare la gravidanza (non rappresenta una sicurezza)

 

Durata del ciclo

mestruazioni 1Il ciclo mestruale è un evento soggettivo, non sempre è regolare o ha la stessa durata in termini di tempo, e neppure la stessa costanza di flusso, pertanto definiamo il ciclo in base al ritmo.

  • Ritmo regolare

Di 28 giorni circa con flessibilità fino a 35 giorni, della durata di 3-8 giorni e con un flusso ematico pari a 30-90 ml totali.

  • Lungo

Si presenta oltre il 36° giorno, questa discrepanza in termine medico è definita Oligomenorrea.

  • Alterato

1. Ciclo inferiore al ritmo di 25 giorni, cioè Polimenorrea.

2. In assenza del ciclo per più di tre mesi si parla di Amenorrea, che può essere primaria o secondaria.

  • Primaria, quando riguarda una giovane che non ha ancora avuto il menarca, in questo caso è bene fare indagini cliniche.
  • Secondaria, solitamente colpisce donne adulte e può essere causata da diversi fattori, che vanno dallo stress a problemi endocrinologici o cambiamenti fisici dell’apparato riproduttivo.

3. Perdita lieve fra un ciclo e l’altro si definisce Spotting

4. Perdita consistente fra un ciclo e l’altro si definisce Metrorragia

5. Ciclo con flusso importante e prolungato si definisce Menometrorragia

6. Ciclo con flusso notevole e di durata superiore a 8 giorni è chiamato Menoraggia

7. Perdita minore di 20 ml equivale a Ipomenorrea

8. Perdita superiore a 80 ml è detta Ipermenorrea

 

La mestruazione dolorosa si chiama Dismenorrea e può essere:

mestruazioni 2

  • Primaria

 

Molto comune, accusata dall’80% delle donne, si manifesta con dolori circoscritti al ventre e ai reni, facilmente controllabili con antidolorifici specifici.

  • Secondaria

Si manifesta con sindrome dolorosa di maggiore intensità e ha cause precise legate sia all’apparato genitale che ad altre sedi, pertanto può dipendere da cisti ovariche, da utero fibromatoso, endometriosi, da irritazione del colon e malformazioni che si hanno dalla nascita.

In ogni caso vanno eseguite indagini mediche. In questi casi è utile una cura preventiva a base di antinfiammatori da fare 3 giorni prima della comparsa del ciclo.

Per controllare la dismenorrea è possibile usare la pillola anticoncezionale, che tende anche a regolarizzare il ciclo.

In alternativa si possono utilizzare metodi naturali.

L’agopuntura, punta di diamante della tradizione cinese è largamente usata in tutto il mondo. Essa si basa sul principio taoista secondo il quale l’energia cosmica attraversa il corpo umano mediante punti specifici chiamati meridiani e paralleli.

E’ su questi punti che l’agopuntore agisce anche nei casi di dismenorrea; egli usa un numero variabile di aghi ( da 10 a 20 ) infilandoli nei canali che passano fra i meridiani e i paralleli interessati alla zona da trattare. Il 90% dei pazienti che ha provato questa terapia ha ottenuto notevoli risultati, non solo immediati ma anche a medio- lungo termine.

Possiamo affermare che la terapia funziona ed è utile soprattutto nei casi di dolore di origine psicosomatica.

Anche la fitoterapia ha raggiunto importanti risultati negli ultimi anni, e chi vuole curare i propri disturbi evitando la medicina tradizionale può tranquillamente usare questo metodo, che diventa ancora più efficace se coadiuvato dall’agopuntura.

 

I prodotti maggiormente usati sono:

Il Rubus composto: esso agisce sull’ipotalamo, associato all’Arpagofito e alla Spirea, favoriscono un rilassamento della muscolatura.

Un composto in pastiglie di Tiglio, Camomilla, Luppolo, Melissa, Primula e rosolaccio, ha un leggero e naturale effetto sedativo.

La Quintessenza di Lavanda è una preziosa alleata per il mal di testa causato dalla dismenorrea.

Le cure naturali sono valide e efficaci anche durante la sindrome premestruale, cosa molto fastidiosa e diffusa. Essa si manifesta con sintomi vari e soggettivi, quelli più comuni sono: ansia, irritabilità, crisi di pianto, mal di testa, leggera depressione, variazione repentina dell’umore, ritenzione idrica e gonfiore, voglia di dolciumi.

Insomma, una serie di piccoli disturbi che messi insieme causano non pochi problemi al soggetto che li vive, ma anche a chi gli sta vicino.

Per questo particolare momento l’Enotera e la Boraggine sono dei veri toccasana.

 

Menopausa

mestruazioni 4Dal momento del menarca, trascorsi 20/30 a volte anche 50 anni e più, la donna giunge alla fine del ciclo riproduttivo ed entra in menopausa.

Questa condizione, spesso desiderata dalle donne, in effetti segna un momento cruciale di cambiamento fisico e psicologico. Esso avviene in condizioni normali nella fascia di età che va dai 45 ai 55 anni.

Fisicamente il corpo inizia a prepararsi con qualche anno di anticipo. Vi sono piccoli segnali: ad esempio il ciclo diventa irregolare, spesso salta, il flusso e la durata diminuiscono fino alla scomparsa totale.

A questo punto iniziano altri tipi di disturbi: vampate di calore, palpitazioni, eccessiva sudorazione, forte nervosismo, senso di malessere vago e costante, aumento ponderale di peso, gonfiore e ritenzione idrica.

Ciò a cui bisogna fare più attenzione è lo spettro della depressione: se non si è preparati psicologicamente ad affrontare la menopausa è facile cadere in uno stato depressivo profondo.

Qui entrano in gioco molti fattori fra cui la famiglia, alla quale tocca il compito di sostenere e aiutare la donna che si trova in questa condizione.

E’ essenziale eseguire controlli ginecologici per accertarsi che sia tutto a posto, fare i dosaggi ormonali per sapere se è il momento di incominciare una terapia sostitutiva dietro consiglio del ginecologo.

Importante è sottoporsi regolarmente a densitometria ossea per tenere sotto controllo i livelli di calcio e scongiurare la comparsa precoce dell’osteoporosi con conseguenza di seri danni in caso di cadute accidentali.

Estremamente importante, anche in menopausa, è eseguire il controllo mammografico periodico, soprattutto se si è iniziata una terapia sostitutiva ormonale.

Un aiuto erboristico per rilassarsi è essenziale e consigliato e diverrà maggiormente efficace con il sostegno della famiglia e degli amici.

Come citano tante poesie e canzoni, la donna è un fiore delicato, ma è anche forte, impavida e in grado di affrontare tutte le traversie che madre natura le impone; ella dà la vita attraverso il suo corpo, subisce alterazioni e cambiamenti continui, eppure è sempre vincitrice.

 

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