Solo i più anziani ricordano i loro coetanei colpiti dalla poliomelite, paralizzati su una sedia a rotelle o deceduti. Oggi in Italia la polio è quasi scomparsa grazie ai vaccini, e come questa numerose altre malattie quali la difterite o l’epatite B: ma i virus che le determinavano sono ancora presenti in natura!!

Le vaccinazioni oggi: tre domande brucianti !

1) Perché vaccinare per malattie che sono quasi scomparse?

Solo i più anziani ricordano i loro coetanei colpiti dalla poliomelite, paralizzati su una sedia a rotelle o
vaccinideceduti. Oggi in Italia la polio è quasi scomparsa grazie ai vaccini, e come questa numerose altre malattie quali la difterite o l’epatite B: ma i virus che le determinavano sono ancora presenti in natura!!

Se la copertura vaccinale raggiunge il 95% della popolazione tutti insieme si crea una sfera protettiva, al cui interno sono tutelati i più deboli, quelle persone che per particolari condizioni (età, malattie immunodepressive, ecc..) non si sono potute vaccinare.

Se i valori di copertura scendono il rischio che i virus o i batteri tornino a circolare diventa reale. E avviene come per la bimba morta a 40 giorni di pertosse: si riprende ad ammalarsi e purtroppo a morire per malattie evitabili, e ciò è gravissimo, inaccettabile per un Paese civile!!

Questo viene con forza denunciato in questi giorni dalle autorità sanitarie e scientifiche in Italia. Il  21 Ottobre il Ministro Lorenzin in Parlamento ha dichiarato:

 «“Vaccinare vuol dire investire sul benessere, soprattutto dei giovani e dei bambini, rafforzare il patrimonio della prevenzione a valenza nazionale e proteggere le persone più fragili.

Siamo tutti consapevoli che l'introduzione dei vaccini costituisce l'intervento di sanità pubblica più importante per l'umanità, nel senso non solo dell'evidenza del ruolo sociale ed etico a cui assolve, ma anche perché ha determinato una svolta nella storia dell'uomo in termini di riduzione della suscettibilità alle infezioni, riduzione dei costi sanitari e sociali legati alle malattie infettive e degli eventuali esiti invalidanti e possiamo dire riduzione delle tante morti che hanno flagellato i secoli scorsi.  

Ad oggi, la vaccinazione è la misura di prevenzione più efficace ed innocua... quando una bambina di 40 giorni muore per la pertosse, pertosse, una malattia che era di fatto scomparsa, perché quella bambina muore? Perché il virus ha viaggiato attraverso persone non vaccinate e ha raggiunto una bambina troppo piccola per essere vaccinata.»

Quella famiglia lì come potrà mai essere risarcita da una perdita del genere ?.

Nessun medico che sia capace di leggere correttamente la letteratura scientifica può avere dubbi sull’utilità dei vaccini!!  La possibilità di sanzioni verso Sanitari che dicono falsità sui vaccini, per ignoranza o  cattiva fede, è altresì un’azione obbligata da parte degli Ordini dei Medici.

Quindi nessun dubbio: i vaccini devono essere tutti praticati rispettando i tempi e le categorie per cui sono proposti nel calendario nazionale vaccini (www.vaccinarsi.org).

2) Ma i vaccini sono sicuri? Perché a volte vengono ritirati dal commercio, come è successo per un ceppo di vaccino antinfluenzale lo scorso anno?

I vaccini sono tra le sostanze di uso sanitario utilizzate nel mondo tra le più sicure. Un accurato sistema
vaccinale antinfluenzaledi sorveglianza sia prima che dopo l’immissione in commercio garantisce sulla qualità del prodotto. Il ritiro per verifiche di un lotto vaccinale antinfluenzale avvenuto lo scorso anno, testimonia proprio il grande impegno che tutti pongono: da notare che il lotto, cautelativamente ritirato, è stato assolto da ogni colpa e riammesso in commercio dopo poco!!

Tuttavia, anche se i vaccini sono ultracontrollati, gli effetti collaterali sono altresì sempre possibili, così come per tutte le sostanze medicamentose. Proprio per questo le vaccinazioni vengono praticate solo da Sanitari in ambienti adeguatamente attrezzati  e rispettando precise indicazioni (sui tempi, modalità di esecuzione, ecc..).

3) In questi giorni si inizia a vaccinarsi per l’influenza. Chi deve vaccinarsi?

vaccino e ricetta medicaIl vaccino è indicato per tutte le persone che desiderino evitare di contrarre il virus e si può acquistare nelle farmacie con ricetta medica. Quindi tutti, dai 6 mesi di vita in poi, possono farlo e più persone lo praticheranno minore sarà la circolazione del virus. Quindi va raccomandato con decisione!!!

In Italia la coperta corta delle scarse risorse economiche ha purtroppo consigliato di concentrare la gratuità per i soggetti particolarmente a rischio: quindi donne al terzo trimestre di gravidanza, persone con più di 65 anni, soggetti affetti da malattia cronica (vedi dettaglio sul sito Ministero della Salute).  

L’auspicio è che, con l’impegno attivo da parte di tutti i medici, quest’anno si riesca a raggiungere un’adeguata copertura: si ridurrebbero i rischi per morte e malattie da complicanze dell’influenza e si avrebbe un grande risparmio in termini di ricoveri e necessità di farmaci.

Quindi un beneficio individuale e collettivo!! Facciamo il possibile perché ciò avvenga!!! 

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