Dolore in erezione e... la sindrome di Mondor

Dr. Andrea MilitelloData pubblicazione: 24 dicembre 2013Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2013

Fu Henri Mondor nel 1939 a descrivere questa rara patologia che colpisce le vene della parete toracica anteriore e della mammella. E per quanto riguarda l’andrologia , le vene superficiali del pene , quali la vena superficiale dorsale e la vena coronale. La patologia si presenta in maniera acuta con edema arrossamento e dolore, in una zona più limitata del pene, o in forma diffusa.

Alla palpazione sentiremo una specie di spaghetto sottocutaneo, dolente nelle fasi iniziali. Nelle forme tardive si presenterà come una corda, dura, priva di elasticità che provocherà dolore in erezione a causa della tensione determinata. Spesso il dolore si può anche estendere alla zona sovra pubica. Nella diagnosi differenziale dobbiamo considerare la malattia d La Peyronie e la linfangite scleroatrofica.

 

Il decorso di solito è benigno. La terapia si avvale di FANS e antiaggreganti nella fase iniziale. Se la tensione durante l’erezione rimane eccessiva in casi rari si può attuare un piccolo intervento in anestesia locale di sezione o stripping della vena superficiale del pene.

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

10 commenti

#1
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

I casi segnalati a carico delle vene superficiali del pene sono meno di un centinaio dal 1940 ad oggi. La patologia si autorisolve in genere.

#2
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Grazie Dr. Cavallini.....come sempre contributi preziosi e "filtrati" da una grande esperienza.

#3
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

L’osservazione condivisibile di Giorgio Cavallini è tutt’altro che scontata, anzi è così arguta e profonda che mi apre la strada ud un ulteriore contributo.

Ci sono diverse segnalazioni in letteratura su tromboflebiti della vena superficiale dorsale del pene o coronale presentate come sindrome di Mondor.
In realtà si può parlare di sindrome di Mondor se ci riferiamo alle vene superficiali della parete toraca per numerose ragioni.

Il tema è molto complesso. Lo semplifico precisando che sino agli anni 80 del secolo scorso impropriamente si intendevano come Malattie di Mondor anche le tromboflebiti delle vene superficiali di distretti lontani dalla parete toracica.

Poi negli anni 80 sono state registrate alcune associazioni con il carcinoma della mammella.
E nel 1992 un certo Salvo Catania (^__^) documentò su Cancer una associazione significativa (12%) di carcinomi della mammella con la Sindrome di Mondor.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1562972
http://sciencestage.com/d/808603/mondor-s-disease-and-breast-cancer-.html
Per spiegare le ragioni del perché una tromboflebite delle vene dorsali del pene nulla ha a che vedere con la Sindrome di Mondor ci vorrebbe un intero articolo (resta in parte una sindrome idiopatica, ma alcuni nuovi aspetti sono stati ben delineati).
Forse questa non è la sede adatta.

#4
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

.....un certo Salvo Catania che ringraziamo per il lodevole chiarimento. Sarebbe interessante, qualora ne avesse tempo, approfondire l'ultimo concetto, grazie di nuovo

#5
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

Caro Salvo, è noto che la sindrome di Mondor potrebbe essere paraneoplastica, cioè associata a neoplasia, come giustamente sottolinei. Tale associazione non sembra esistere per le flebiti di Mondor del pene, peraltro il basso numero di segnalazioni pone gravi limiti alla esattezza di questa conoscenza. In ogni caso tutta letteratura andrologica parla di Sindrome di mondor anche nel caso di tromboflebiti del pene. Un salutone.

#10
Utente 413XXX
Utente 413XXX

Buongiorno, leggendo la vostra discussione, volevo farvi presente che io rientro nella casistica
da voi esposta. a 25 anni ebbi una tromboflebite di Mondor al pene, al tratto distale della vena superficiale. Fatto sta, che la vena sembra rimasta pervia, ma in erezione mi tira molto, è dolorosa
e limitante nei rapporti sessuali. adesso ho 43 anni, si può fare qualcosa?

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