Varicocele o P.M.A.? L’arduo dilemma

Dr. Giulio BiagiottiData pubblicazione: 05 novembre 2020

La domanda ricorre spesso, posta quasi sempre allo stesso modo, di solito dalla Signora:

"Siamo una coppia che non riesce a concepire, io ho fatto tutti gli esami e sono a posto mentre a mio marito, peraltro sano e sportivo, è stato riscontrato un varicocele accompagnato da un esame seminale con varie anomalie.
Ci hanno proposto l’intervento sul Varicocele o la PMA."

La domanda è lecita e semplice, la proposta, apparentemente semplice, purtroppo è semplicistica.

Il tutto si basa su una serie di assunti che sono sballati ma che sono entrati nell’immaginario collettivo, sempre affamato di risposte semplici, tanto da sembrare verità rivelate.

Proviamo insieme a prendere in considerazione le variabili presentate:

  1. La coppia ha evidentemente almeno un anno di rapporti non protetti a fine procreativo ed è definita infertile.
    Il minimo sindacale di rapporti che consentono un concepimento è due alla settimana, se sono più è meglio, se sono meno non si coprono tutte le opportunità ovvero le ovulazioni che sono, in media, una al mese.

  2. Una coppia che ha più di tre anni di infruttuosi rapporti all’attivo ha di sicuro un problema. Basta cercare e spesso si trova.

  3. L’esame seminale non è un esame predittivo. Lo diventa solo in alcuni casi, ovvero l’assenza di spermatozoi in assoluto e su più esami, e l’assenza, sempre su più esami, di spermatozoi mobili.

  4. La Istero-Salpingo-grafia ha lo stesso problema dell’esame seminale: se le tube sono chiuse è predittiva di sterilità, se sono aperte non è vero il contrario perché nessun esame è in grado di dimostrare che siano un organo funzionante in quel momento.

  5. L’ecografia, meglio l’ecocolordoppler, scrotale dovrebbe essere fatta sempre. Una piccola ma significativa percentuale di queste eco fatte a soggetti infertili rivela un cancro del testicolo che altrimenti non sarebbe diagnosticato.
    In molti casi scopre un Varicocele.
    Ora, il Varicocele, è noto che insorge nelle immediatezze dell’età post-puberale per cui, in teoria, se si facesse medicina preventiva, tutti i 17-18enni dovrebbero sapere se ce l’hanno o no.
    Scoprire un Varicocele a 35 anni associato meno ad un esame seminale alterato è come scoprire che la stalla è vuota e buoi sono scappati.
    L’intervento sul varicocele sta alla stalla vuota come chiudere la porta.

  6. Peraltro sano e sportivo: un paio di considerazioni sullo sportivo.
    Tutti quelli che fanno esercizi fisici che comportano contrazioni del diaframma, tipo alzare pesi, e hanno il varicocele, si aspettino che il reflusso venoso sia di più rispetto a chi ha il varicocele e fa vita sedentaria.
    Chi va in bicicletta si aspetti che la permalosissima prostata si infiammi e alteri l’esame seminale.

  7. Ambiente di vita: tanto per citare uno solo degli endocrine disruptors ovvero la plastica dalla quale siamo invasi, vi racconto come il bisfenolo agisce sullo spermatozoo.
    Lo spermatozoo, per fecondare un ovulo, oltre ad arrivare nelle tube, deve penetrare all’interno dello stesso e lo fa a forza di spinte della coda e dalla attivazione dell’acrosoma.
    L’acrosoma, che sta in capo allo spermatozoo si attiva al contatto con l’ovulo e spara un enzima che rende possibile la penetrazione e, quindi, la fecondazione.
    Alcuni studi hanno dimostrato che in eccesso di bisfenolo la sparata di enzima avviene già nel testicolo ovvero ben prima di quando opportuno. La cosa non altera la motilità e il vispo spermatozoo arriva sull’ovulo senza, però, le chiavi per entrare.

  8. Per PMA si intende una serie di procedimenti che fanno avvenire l’incontro ovulo-spermatozoo al di fuori della tuba, sua sede naturale. Il più noto dei procedimenti è la ICSI, che è l’acronimo inglese di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, che dà l’indubbio vantaggio di selezionare gli spermatozoi migliori perché siano iniettati nell’ovulo o, meglio, negli ovuli. All’estremo si potrebbe dire che una procedura ICSI realizza in pochi giorni un anno di rapporti procreativi.

  9. I risultati della ICSI? Sono inversamente proporzionali all’età della donna e migliori se la produzione di spermatozoi viene ottimizzata nei pressi della procedura di PMA.


La risposta all’Arduo Dilemma: non sono due soluzioni che possono essere messe sullo stesso piano.

Autore

giuliobiagiotti
Dr. Giulio Biagiotti Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984 presso Università di Perugia.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Perugia tesserino n° 4114.

2 commenti

#1
Dr. Roberto Mallus
Dr. Roberto Mallus

Osservazioni giuste, chiare dettate da un onesto professionista che in anni passati non ha certo giurato per "Pippocrate"!.Complimenti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche fertilita 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Andrologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Contenuti correlati