Dopo un rapporto sessuale: bruciore, rossore e gonfiore locale. Perchè accade

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 09 dicembre 2011Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017

Il rapporto sessuale, è di per sé un atto traumatico per la cute e le mucose genitali.

Che tipo di trauma si costituisce in un rapporto sessuale?

1. un traumatismo di tipo meccanico

2. un traumatismo di tipo chimico (ricordiamo che il pH vaginale è molto acido)

Ecco quindi un breve vademecum, per aiutare a non confondere uno stato di normalità, da uno stato patologico:

Vediamo in breve, cosa accade a livello fisiologico:

a) nell'uomo

l'organo genitale maschile è per conformazione anatomica una "spugna" che raccoglie sangue; i suoi componenenti, definiti Corpi cavernosi, sono in grado di andare incontro ad ipertrofia (cioè ingrandimento) in caso di erezione. Tale iperemia attiva non risparmia il tessuto cutaneo e le mucose esterne: il risultato è un aumento della pigmentazione vascolare, visibile soprattutto a carico del comparto prepuziale interno e del glande.

b) nella donna

il comparto clitorideo della donna è - a tutti gli effetti - un abbozzo primordiale molto simile alla struttura peniena maschile: anch'esso in caso di stimolazione sessuale, viene maggiormente irrorato dal torrente circolatorio ematico e va incontro a turgore. le mucose femminili della parete vulvare divengono maggiormente attive per in fase secretoria e iperemiche; anche in questo caso la pigmentazione vascolare può variare in senso fisiologico.

Può accadere però che alla fine di un rapporto sessuale ci sia qualcosa che non va in ambo i sessi:

I sintomi e i segni immediati che rispettivamente possono interessare uno stato patologico a carico dei genitali maschili e femminili sono

a) un senso di bruciore o cociore delle mucose genitali (solitamente il glande nell'uomo e l'apparato vulvare nella donna)

b) un intenso rossore a carico delle mucose esterne

c) un gonfiore delle mucose esterne (solitamente il prepuzio nell uomo e le piccole labbra nella donna)

Tali sintomatologie, sono solitamente avvertite subito dopo la fine di un rapporto sessuale, quando le endorfine (che modulano il piacere e che sostengono l'atto sessuale) vengono meno in quel ruolo di protezione che diminuisce di gran lunga le sensazioni sensoriali sgradevoli.

Con queste premesse è d'uopo supporre che ci siano alcuni fattori scatenanti tali sintomatologie, le quali non costituiscono per se l'innesco della patologia in quel momento, ma più verosimilmente, ne vicariano una riaccensione, o esacerbazione.

In altre parole, spesso uno e entrambi i partner risultano già affetti da talune condizioni infiammatorie o infettive, le quali - proprio a causa del rapporto sessuale (che è come dicevamo di natura traumatica - fisico-chimica) acuiscono e ripresentano la loro sintomatologia.

Le cause maggiormente predisponenti queste condizioni possono essere:

1. balanopostiti o le balaniti

2. vulvo - vaginiti

3. dermatosi genitali croniche (come la psoriasi o il lichen sclerosus)

Compito dello Specialista DermoVenereologo è quello di indagare ad ampio spettro il corredo diangostico in un paziente o in una coppia di pazienti che avvertono da più tempo od in modo ripetuto questa fenomenologia, al fine di impostare la migliore terapia.

 

 

 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

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