Ematologo.

Ematologo: quando è il caso di rivolgersi allo specialista?

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EmatologoMedico Chirurgo

L’ematologo è un medico specialista che si occupa delle malattie del sangue e degli organi ematopoietici che riguardano il sistema emolinfopoietico e il sistema linfatico.

Quali malattie cura l'ematologo?

Il sistema linfatico comprende un insieme di tessuti, tra i quali i linfonodi e altri organi come milza, fegato, midollo osseo. Spesso i disturbi che colpiscono questi organi (anche se non sempre) hanno ripercussioni sul sangue e quindi vengono scoperti effettuando degli esami di sangue in laboratorio. Per questo motivo in passato l’ematologo è stato definito come il medico che cura le malattie del sangue, ma in realtà non è solo questo.

Ematologo cura le malattie del sangue

Ematologia e malattie del sangue

Il sangue è un organo liquido che scorre praticamente attraverso l’intero organismo. Da sempre, fin dalla più remota antichità, ha destato curiosità ed interesse ed è stato oggetto di riflessioni e delle speculazioni più improbabili. Alcune antiche civiltà attribuivano a questo fluido caratteristiche magiche. In realtà è da relativamente poco tempo che sappiamo da cosa è costituito questo prezioso fluido.

Il sangue è composto da una parte liquida definita plasma dove viaggiano disciolte le sostanze fondamentali per il nostro organismo come proteine, sali minerali e sostanze nutritive. 

L’altra componente del sangue è quella definita “corpuscolata” ed è composta da:

  • globuli rossi il cui compito fondamentale è quello di trasportare ossigeno a tutto il corpo,
  • globuli bianchi che ci difendono dalle infezioni e dai microrganismi esterni,
  • piastrine che ci proteggono formando il cosiddetto “tappo emostatico” dai sanguinamenti e dalle emorragie.

L’ematologia inoltre oggi si divide in due branche quella cosiddetta oncologica o “onco-ematologia” e quella non oncologica.

Ematologia oncologica

Nella prima, cioè quella oncologica, possiamo trovare diverse malattie come:

  • le leucemie,
  • i linfomi,
  • i mielomi,
  • le neoplasie mieloproliferative croniche.

Questi sono tumori che colpiscono i progenitori delle cellule del sangue che si trovano nel midollo osseo, oppure colpiscono i globuli bianchi che si trovano nei linfonodi ed in circolo nel sangue.

I “progenitori mieloidi” o cellula staminale midollare, sono cellule in grado di differenziarsi in cellule più mature e di dare vita alle varie componenti cellulari del sangue cioè globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, ecco perché quando sono colpite queste cellule da processi tumorali si hanno ripercussioni sugli esami di laboratorio, più specificamente visibili con l’emocromo.

Ematologia non oncologica

L’ematologia non oncologica si occupa dei disturbi dei globuli rossi, come

  • le anemie,
  • i deficit di funzionalità dei globuli rossi,
  • le emoglobinopatie come ad esempio la talassemia,
  • i disturbi riguardanti le componenti del sangue che ci proteggono dalle emorragie, cioè i disturbi relativi alle piastrine ed ai fattori della coagulazione che si trovano nel plasma.

Come si effettua una visita ematologica?

Una visita ematologica è assolutamente indolore, dura circa 30 minuti durante i quali l’ematologo raccoglie la storia clinica del paziente, visualizza tutti gli esami del sangue o gli esami radiologici (RX, TAC, Ecografie ecc.) effettuati dal paziente, se presenti, e infine visita il paziente.

La visita vera e propria consiste nella auscultazione del torace, nella palpazione dei linfonodi superficiali cioè i linfonodi del collo, delle ascelle e dell'inguine ed infine alla palpazione dell’addome. Alla fine della visita l’ematologo potrà prescrivere ulteriori accertamenti e/o esami per una migliore definizione del quadro clinico.

Quando rivolgersi ad un ematologo?

La visita specialistica dall'ematologo è consigliata in caso di alterazioni dell’emocromo, come ad esempio:

  • globuli rossi alti (policitemia) o bassi (anemia),
  • globuli bianchi alti (leucocitosi) o bassi (leucopenia),
  • piastrine basse (piastrinopenia) o alte (piastrinosi).

È necessario un accertamento ematologico anche in caso di alterazioni dei test della coagulazione e anche quando altri esami di laboratorio risultino sospetti per patologie ematologiche, come ad esempio le alterazioni dell’elettroforesi proteica.

Altre situazioni in cui è opportuno rivolgersi all'ematologo sono:

Infine nel caso in cui ci siano alterazioni cliniche, di laboratorio o negli esami radiologici che facciano sospettare qualcosa di ematologico al tuo medico curante.

Data pubblicazione: 20 agosto 2018 Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2022

3 commenti

#1
Utente 384XXX
Utente 384XXX

Ho fatto le analisi e sono risultate le piastrine alte 804,vorrei chiedere se la causa dell'elevato aumento di piastrine potrebbe essere l'uso della pillola blu, visto che ne ho fatto uso x 3/4 mesi del tadalafil 5mg di una compressa al giorno e di tadalafil 20mg al bisogno e in più di 2 tisane al giorno di damiana e zenzero , grazie

#2
Ex utente
Ex utente

Buona sera è la prima volta che scrivo su questo forum non so se giusto o sbagliato chiedo aiuto per l'esito delle analisi di oggi. so di certo che soffro di anemia mediterranea..
Questi sono i risultati
Globuli bianchi (12,25. 4,00-10.00
Neut. (68,8. 40 -74
Linfo 22,00. 20.0 - 48.0
Mono. 7,3. 3.0 - 11
Eosi. 1,5. 0.0 -8.0
Baso. 0.4 0.0 - 1.5
Neutro. 8.42. 2.0 - 8.0
Linfo. 2.70. 1.00-4.00
Mono. 0.90. 0.16-1.00
Eosi. 0.18. 0.00-0.80
Basof. 0.05. 0.00-0.20

Globuli rossi. 6.49. 4.50-5.50
Hgb. 13.1. 13.0-17.5
Hct. 42.1. 37.0-50.0
Mcv. 64.9. 80.0-99.0
Mch 20.2. 26.0-31.0
Mchc. 31.1 31.0-36.0
Rdw-sd. 38.3 38.0-48.0
Plt(piastrine. 215. 150-450
Mpv. 11.0. 7.0-11.0
P-Lcr. 34.9. 15.0-40.0
Pdw. 17.7. 9.0-17.0
Pct. 0.24. 0.19-0.38

#3
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Salve ho fatto gli analisi e risultano i globuli bianchi 3.50 neutrofili 1.40 il mio medico ha detto ke è una neutropenia . Dalle analisi fatte 2 anni fa risultano sempre gli stessi valori ke mi consigliate ?

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