Malocclusione e postura

Nonostante la negazione a livello di evidenza scientifica (uno dei maggiori esperti in campo gnatologico, il prof. Sandro Palla, nega qualsiasi tipo di rapporto tra occlusione e postura), è innegabile che la mandibola è in stretto rapporto con la mascella tramite i denti.

Questo rapporto, che influenza il nostro atteggiamento muscolare e scheletrico, può alterarsi per diversi motivi.

Possiamo distinguere 3 tipi di classi dento-scheletriche:

  • Ia classe: occlusione corretta tra mandibola e mascella con un lieve scivolamento posteriore della mandibola. In questa posizione l'arcata dentale superiore ed inferiore sono in rapporto corretto.
    Il canino superiore occlude tra il canino inferiore ed il primo premolare inferiore, la cuspide del sesto superiore occlude all' interno del solco vestibolare del sesto inferiore.
  • IIa classe: il mascellare superiore è in posizione avanzata o protrusa rispetto alla mandibola che è in posizione retrusa, il canino superiore occlude mesialmente (davanti) al canino inferiore, la cuspide del sesto superiore occlude mesialmente (in avanti) rispetto al solco mesiovestibolare del sesto inferiore.
  • IIIa classe: la mandibola è protrusa, ovvero è in posizione avanzata rispetto al mascellare superiore, creando una masticazione inversa.
    Il canino superiore occlude distalmente rispetto al canino inferiore, la cuspide mesiale del sesto superiore occlude distalmente rispetto al solco mesiovestibolare del primo molare inferiore.

 

Come si vede nella foto seguente, in maniera del tutto naturale, il corpo si adatta a ognuna di queste occlusioni.

La classificazione di Angle tuttavia individua la posizione relativa dei mascellari sul solo piano sagittale in maniera "autoreferenziale".

I denti definiscono la posizione dei denti, senza considerazione alcuna delle strutture non dentali che li circondano.

Questo atteggiamento non è né utile né accettabile da parte di chi (Gnatologo-Posturologo) considera al contrario la dentatura non avulsa dalle altre strutture circostanti, in un contesto funzionale e posturale, in cui la forma è la controparte solida derivata e inseparabile dalla posizione abituale (postura) e dal movimento (funzione).

Dalla analisi della letteratura, per ciò che concerne l’influenza delle malocclusioni sui distretti non limitrofi, il razionale su cui si basa l’ipotesi di un’associazione è che una anomala posizione mandibolare possa influenzare la muscolatura distale, causando scompensi posturali a livello del rachide.

Tra i fattori occlusali che potenzialmente influenzano la curvatura della colonna, il morso incrociato monolaterale è stato sicuramente il più investigato in letteratura a causa della potenziale asimmetria nella crescita mandibolare e nell’attività muscolare.

In realtà, sebbene vi siano ben note indicazioni  ortodontico-funzionali  per la correzione del morso incrociato in età pediatrica, a causa del conseguente sviluppo asimmetrico del sistema stomatognatico che deriva dalla mancata correzione, non esistono prove a sostegno che quest’ultima porti a comparsa e/o aggravamento di asimmetrie a livello dorso-lombare di significato patologico.

Va anche sottolineato che gli studi presenti in letteratura sull’associazione tra una alterazione occlusale e una data condizione posturale, comprendono campioni di popolazione statisticamente non significativi, spesso in assenza di gruppi di controllo, raramente con operatori che agiscono in cieco e con metodi di misurazione la cui riproducibilità è spesso incongrua. 

Orbene, sebbene sia innegabile che una correlazione tra occlusione e postura esista, è probabile che numerosi meccanismi compensatori da parte di varie afferenze al complesso sistema neuromuscolare che governa l’equilibrio e la postura corporea, intervengano a mediare gli effetti della propriocezione trigeminale, rendendo quindi molto complesso lo studio della fisiopatologia della relazione tra malocclusioni e postura corporea.

Non va dimenticato che l'apparato stomatognatico si inserisce in altri sistemi, deglutizione, respirazione, sistema cranio-sacrale, postura cranio-cervicale, che a loro volta possono influenzare negativamente il buon funzionamento della masticazione ed essere causa di una occlusione non fisiologica.

Gli studi futuri dovranno giocoforza considerare analiticamente questi sistemi.

 

Bibliografia:

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7) GM Esposito, JP Meersseman - Il dentista moderno, 1988,Valutazione della relazione esistente tra l'occlusione e la postura