Come si fa diagnosi di nevralgia trigeminale essenziale?

Dr. Nicola BenedettoData pubblicazione: 24 luglio 2012

La nevralgia trigeminale essenziale è dovuta ad una compressione di un’arteria od una vena sul nervo trigemino che causa fitte dolorose ad una o più zone dell’emivolto, il fatto di conoscerne la causa (dalla fine degli anni ’60) avrebbe dovuto far sparire l’aggettivo essenziale (o idiopatica), tuttavia esso è rimasto ed è comunemente usato nella pratica clinica.

Si stima che l’incidenza (numero di nuovi casi all’anno) della nevralgia essenziale sia di circa 4,5 casi ogni 100.000 abitanti, sicuramente inferiore all’incidenza delle nevralgie trigeminali in toto (comprese le forme secondarie).

Fino a pochi anni fa la diagnosi era basata sulla clinica e sull’esclusione di altre patologie che ne causassero l’insorgenza nel qual caso si parla di nevralgia trigeminale secondaria. Le patologie che danno nevralgia secondarie coprono diversi campi specialistici: dal neurologo (sclerosi multipla, nevralgia post erpetica, arterite di Horton), all'otorino (sinusiti, etc.) passando per i dentisti esperti in gnatologia (bruxismo, malocclusione, etc.)

La diagnosi di nevralgia essenziale riguarda invece il neurologo ed il neurochirurgo e deve essere la più accurata possibile visto che, nella storia clinica di questi pazienti, ci potrebbe essere ad un certo punto un intervento.

 

Attualmente esiste la possibilità di eseguire la diagnosi con l’ausilio di una RM encefalo ad alto campo (1,5 o meglio ancora 3Tesla) e l’uso di mezzo di contrasto e sequenze adeguate (3D TOF MRA e 3D T1 enhanced). Tale esame si ha dimostrato un potere diagnostico molto elevato, con una sensibilità di circa il 97% ed una specificità del 100%.

 

Questi numeri vogliono dire che una RMN eseguita correttamente individua il 97% dei pazienti con un conflitto sul trigemino ed un suo esito negativo permette di escludere al 100% tale problematica.

 

 

Quindi una diagnosi di nevralgia trigeminale essenziale va posta dopo un accurato esame clinico e l’esecuzione di una RM encefalo condotta su di un’apparecchiatura adeguata e con i parametri giusti.

 

Fonti:

 

Leal PR et al. Preoperative demonstration of the neurovascular compression characteristics with special emphasis on the degree of compression, using high-resolution magnetic resonance imaging: a prospective study, with comparison to surgical findings, in 100 consecutive patients who underwent microvascular decompression for trigeminal neuralgia. Acta Neurochir (Wien). 2010 May;152(5):817-25.

Leal PR et al. Visualization of vascular compression of the trigeminal nerve with high-resolution 3T MRI: a prospective study comparing preoperative imaging analysis to surgical findings in 40 consecutive patients who underwent microvascular decompression for trigeminal neuralgia. Neurosurgery. 2011 Jul;69(1):15-25

 

Autore

nicola.benedetto
Dr. Nicola Benedetto Neurochirurgo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2003 presso Università di Firenze.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Potenza tesserino n° 2690.

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