Invecchiamento e depressione: la Psicologia del ciclo di vita

Dr. Gabriele Vittorio Di Maio CucitroData pubblicazione: 14 aprile 2017

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Che cos'è l'invecchiamento e quando si inizia ad invecchiare?

Oggigiorno è difficile parlare di invecchiamento, non esiste un'età vera e propria da cui ha inizio questo processo. Qualcuno direbbe che si inizia ad invecchiare nel momento in cui si nasce, e non avrebbe tutti i torti! 
Più che parlare di invecchiamento, infatti, si parla di uno sviluppo che comincia e prosegue per tutta la vita. Si parla di Life-span Psychology, psicologia del ciclo di vita, che considera lo sviluppo della persona non solo limitato al periodo dell'infanzia e dell'adolescenza, ma lungo tutta la sua vita.
Depressione e invecchiamento
Fino a poco tempo fa si pensava che invecchiare volesse dire subire un declino globale di tutte le facoltà: la persona piano piano perdeva le sue capacità, diventando sempre più inabile nel fare le cose che prima le riuscivano.
La realtà è che "invecchiare" non vuol dire nulla di per sé, poiché la vita è una continua crescita, un continuo susseguirsi e alternarsi di fasi più o meno importanti. Affermare che avviene un declino è riduttivo: è più corretto dire che avvengono dei cambiamenti a livello personale, fisico, psicologico, comportamentale e sociale.
Le facoltà cognitive maggiormente interessate ai cambiamenti durante l'invecchiamento sono l'attenzione, l'apprendimento, la memoria e i sensi (vista, udito).
Ad un livello socio-relazionale, cambiano le dinamiche familiari e sociali. Vediamone alcune:

Il rapporto genitori-figli
Con i figli che crescono e diventano indipendenti e/o a loro volta genitori, la persona vive un'evoluzione della relazione. Il diventare nonni, instaurare un rapporto nuovo con i nascituri, ridefinire il proprio ruolo all'interno del nucleo familiare, instaurare relazioni con i nuovi elementi che entrano a far parte della famiglia, sono tutti elementi di cambiamento e potenzialmente destabilizzanti.

Il pensionamento
Il ritiro dal lavoro è senza dubbio una tappa importante che porta a molte ripercussioni sulla vita della persona. Questo passaggio della vita, in particolare, può essere distinto in tre fasi principali:

  • La fase progettuale, durante la quale, all'avvicinarsi del pensionamento, si cominciano a prospettare nuovi orizzonti e a mettere in cantiere attività e progetti nuovi.
  • La fase dell'euforia, che riguarda quel momento in cui la pensione arriva e quindi si inizia a godere di tutti quei progetti e della nuova libertà. E' senza dubbio uno stato di benessere.
  •  La fase depressiva, che coincide con il "normalizzarsi" del periodo, dopo un po' di tempo l'euforia comincia a calare e tutto a rientrare nella norma. Esaurita l'euforia e venuto a mancare il lavoro, la persona comincia a sentirsi spaesata e ha bisogno di riportare la situazione ad uno stato di normalità. Questa fase non sempre si risolve per il meglio, poiché c'è il pericolo che la depressione cominci a prendere piede.

I cambiamenti nella coppia
In questo periodo possono verificarsi eventi importanti ed altamente destabilizzanti: la perdita del partner, per esempio, e quindi l'inizio di una fase di vita senza il compagno/la compagna che si ha avuto accanto per tanti anni. E' questo un momento delicatissimo dell'esistenza, che potrebbe essere un incipit per una depressione, o comunque per il nascere di sintomi dolorosi. 
Ma anche, più semplicemente, il tornare ad essere una coppia dopo che i propri figli hanno lasciato il nido, può essere un momento delicato da non trascurare.

 

L'invecchiamento, quindi, ha un impatto importante sull'esistenza di ognuno. Non è solo una questione anagrafica di numeri, ma di dinamiche più profonde ed interessanti a cui, prima o poi, si è soggetti.
I cambiamenti nello stile di vita, nelle relazioni e nelle facoltà personali e cognitive, portano un carico di stress importante, e per questo è fondamentale imparare a non sottovalutare nessuna fase della vita e dare la giusta importanza ad ogni periodo e ad ogni avvenimento, anche se inizialmente sembra privo di effetti e conseguenze.

Autore

gabrielevittorio.dimaiocucitro
Dr. Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2013 presso Università degli studi della Campania Luigi Vanvit.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 25167.

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