La sessualità durante la quarantena da Coronavirus

Dr.ssa Monica CappelloData pubblicazione: 03 aprile 2020

L'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, a causa della diffusione del Coronavirus Covid-19, ha modificando le nostre abitudini, le relazioni interpersonali, gli spostamenti, le regole igieniche, e anche nella sfera sessuale sono inevitabili alcuni accorgimenti, utili ad evitare la diffusione del contagio.

La situazione in generale, la paura di contrarre il virus e le notizie diffuse dai mass-media creano ansia, irritabilità, nervosismo e sviluppo di fobie, soprattutto nei soggetti più vulnerabili, che mettono in atto meccanismi di controllo eccessivi, con il rischio di aumentare ancora di più i livelli di ansia, mettendosi maggiormente in una situazione di pericolo.

ansia da quarantena

Al momento, non sono presenti studi scientifici che dimostrino che il Covid-19 si trovi nelle secrezioni vaginali e nel liquido seminale, ma sappiamo che è presente nelle secrezioni delle vie aeree superiori, e che il contagio avviene tramite la saliva, le goccioline espulse attraverso il respiro, la tosse e gli starnuti. La vicinanza che si crea durante un rapporto sessuale, ovviamente, genera molta difficoltà nell'evitare di entrare in contatto con queste secrezioni!

La limitazione dei rapporti sociali, utile a prevenire il contagio conduce ad un'oggettiva difficoltà nel conoscere nuove persone, e sono sconsigliati i rapporti occasionali: per questo motivo, i single dovranno essere pazienti, fino a quando la situazione non tornerà alla normalità.

 

Le coppie conviventi, hanno la stessa probabilità di un eventuale contagio, anche senza avere rapporti sessuali, poiché è praticamente impossibile mantenere la distanza di almeno un metro. Per questo motivo, non è sconsigliato avere approcci sessuali, a meno che non sia presente un reale sospetto di contagio.

 

Sesso coppie conviventi

 

Per quanto riguarda le coppie che vivono in abitazioni o città diverse, è richiesta una buona dose di pazienza, ma le nuove forme tecnologiche quali chat e videochiamate, possono sicuramente aiutare a sentirsi più vicini.

Il sexting, che consiste nello scambio di messaggi, foto e video (a sfondo erotico), permette di continuare ad avere una “vicinanza” seppur virtuale, anche dal punto di vista sessuale. La stimolazione reciproca attraverso l'utilizzo di fantasie erotiche, può aiutare a raggiungere il piacere, con la pratica dell'autoerotismo. Sono molte le coppie che hanno adottato questa pratica, in passato, ed è consigliato anche a quelle che, invece, non hanno mai provato questa modalità per eccitarsi e stimolarsi.

E' importante, in questo caso, fare molta attenzione alla corretta modalità per garantire la privacy dei contenuti inviati tramite chat, affinché tale materiale (foto e/o video), non finiscano online, senza il permesso della persona interessata.

 

Sexting

 

Qual è la situazione per gli amanti e per le persone abituate ad avere incontri clandestini, o con donne a pagamento?

Senza dubbio, sono i soggetti che hanno le difficoltà maggiori, considerata la difficoltà negli spostamenti, ed il maggior tempo trascorso tra le mura domestiche. Questo aspetto dovrebbe far riflettere, poiché il Coronavirus sarebbe una responsabilità in più verso il proprio partner, oltre a quella che si dovrebbe avere solitamente, con il rischio di contrarre, una malattia sessualmente trasmissibile. Inoltre, l'utilizzo del profilattico, in questa emergenza sanitaria, e per questo tipo di virus, non è assolutamente utile ed efficace! Non dimentichiamo, però, che è fondamentale per evitare di contrarre tutte le altre MST...

 

Vorrei considerare un altro aspetto, molto importante e da non sottovalutare: lo stress derivante da questa situazione di emergenza sanitaria, può causare calo della libido, con difficoltà di eccitazione, perdita dell'erezione e difficoltà a raggiungere l'orgasmo.

In questo delicato momento, può essere utile dedicarsi maggiormente alla stimolazione autoerotica, attraverso l'uso di fantasie erotiche, o filmati pornografici, per cercare di contrastare questa riduzione del desiderio sessuale, affinché non si sviluppi una forma cronica, e più grave del disturbo.

E' importante, però, che la masturbazione non diventi un gesto compulsivo, e che la visione del materiale hard non crei una dipendenza, poiché è molto dannosa, per la sessualità di coppia. L'uso eccessivo di video pornografici, con conseguente masturbazione, infatti, può causare assuefazione e perdita di interesse verso la partner: si possono quindi manifestare, calo del desiderio, disfunzione erettile ed eiaculazione ritardata (difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo). Sono molte le persone (soprattutto uomini), che soffrono di dipendenza dalla pornografia, ma nella maggior parte dei casi, non ne sono consapevoli; sono solitamente le partner, che notano i disturbi sessuali, riconducibili a questa problematica. In questo caso, è importante parlarne, e proporre al partner, di farsi aiutare da uno Psicologo Esperto in Sessuologia Clinica.

 

Calo del desiderio

 

In conclusione, durante questo particolare periodo, è fondamentale vivere serenamente la sfera sessuale, ma con le dovute accortezze, precauzioni e restrizioni, in attesa che si possa tornare a gestire le relazioni interpersonali senza timore, e magari, con una maggiore voglia di abbracciarsi e stare insieme...

Autore

monicacappello
Dr.ssa Monica Cappello Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1999 presso Universita degli Studi di Torino.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte tesserino n° 3349.

4 commenti

#1

Gentile dr.ssa,
i rapporti sessuali sicuri sono solo quelli tra due persone che non hanno contratto il virus o che sono sicuramente immuni.
Poiché allo stato attuale non è possibile escludere con certezza chi è immune, i rapporti sessuali anche tra coniugi sono da evitare.
A meno che non si riesca a mantenere la distanza di almeno 1 mt di distanza tra i partners.
Dato però che la lunghezza dell'organo sessuale maschile di ogni uomo di qualsiasi etnia è molto al di sotto di tale misura, alternative non ve ne sono.
L'autoerotismo può essere una buona alternativa, ma poiché va comunque praticato a più di 1 mt di distanza, soprattutto in chi ha abbandonato tale pratica almeno dall'adolescenza, potrebbe creare più frustrazione che soddisfazione con conseguenze che Lei conosce meglio di me.
Cordialmente

#2
Dr.ssa Monica Cappello
Dr.ssa Monica Cappello

Buonasera Dr. Migliaccio, grazie per le Sue considerazioni!

Mi permetto, però, di ribadire ciò che ho affermato nell'articolo: "le coppie conviventi, hanno la stessa probabilità di un eventuale contagio, anche senza avere rapporti sessuali, poiché è praticamente impossibile mantenere la distanza di almeno un metro. Per questo motivo, non è sconsigliato avere approcci sessuali, a meno che non sia presente un reale sospetto di contagio."
In altre parole, per chi abita sotto lo stesso tetto, l'astinenza dai rapporti sessuali, non diminuisce la probabilità di contrarre il virus, poiché è identica alla possibilità di contrarlo abitando insieme, per il solo motivo di essere comunque a contatto (a meno di un metro!). Ritengo sia molto difficile un isolamento totale, tra i componenti di uno stesso nucleo familiare...

Per quanto riguarda l'autoerotismo, mi riferisco alla masturbazione "solitaria" (lo dice anche il termine): non sono molte le persone che non lo praticano dall'adolescenza, anzi è una pratica importante, che dovrebbe essere utilizzata dagli adulti, anche se hanno un partner stabile.
Dedicarsi ad un momento intimo, da soli, è un modo per ritrovarsi con il proprio corpo, con le proprie fantasie, assaporando il piacere attraverso una modalità che favorisca la presa di consapevolezza di ciò che piace maggiormente, e aiuti a liberarsi dalla tensione e dallo stress. Ovviamente non deve diventare l'unico modo per provare piacere, ma un aiuto per conoscere meglio le sensazioni che l'organo genitale procura, per vivere più serenamente il rapporto di coppia.

Un saluto!

#3

Gentile dr.ssa,
mi consenta una ulteriore replica.
Lei dice che per chi abita sotto lo stesso tetto, l'astinenza dai rapporti sessuali, non diminuisce la probabilità di contrarre il virus.
Non è così. In qualsiasi abitazione la possibilità di stare a 1 mt di distanza c'è sempre, a meno di situazioni straordinarie di famiglie povere che vivono in 7-8 in 20 mt quadrati. Ma a questo si sta provvedendo.
D'altronde se così non fosse l'isolamento sociale (unica "terapia" al momento che sta dando buoni risultati) non avrebbe senso.
Per cui il mantenimento di 1 mt di distanza previene l'infezione, ma può ben capire che nel rapporto sessuale ciò non è possibile.
Però dobbiamo metterci d'accordo. Se per Lei avere rapporti sessuali tra marito e moglie o conviventi ha lo stesso rischio che pranzare ognuno al capo di un tavolo, qual è la necessità della masturbazione da solo o insieme alla compagna ?
Un modo per ritrovarsi con il proprio corpo?
Non lo so! La masturbazione, al contrario, negli adolescenti solitamente crea sensi di colpa e ancor di più nel rapporto di coppia quando non è condivisa.
Inoltre i partners che hanno una normale vita sessuale, difficilmente sentono la necessità della masturbazione solitaria.

Cari saluti

#4
Dr.ssa Monica Cappello
Dr.ssa Monica Cappello

Ritengo che la stimolazione autoerotica sia una pratica molto importante, anche se la coppia ha una soddisfacente vita sessuale.
Ci sono momenti in cui si sente la necessità di esplorare il proprio corpo, ad esempio con l'aiuto delle fantasie erotiche, in totale "autonomia", e fortunatamente sono pochi i giovani che vivono con forti sensi di colpa questi momenti.

Dalla mia pratica clinica, ho potuto riscontrare che l'assenza della masturbazione, ed uno scarso immaginario erotico, sono alla base di molte disfunzioni sessuali, come ad esempio l'inibizione del desiderio sessuale, i dolori durante il rapporto, l'anorgasmia e la disfunzione erettile.
Fino agli anni '70, e alla rivoluzione sessuale, la masturbazione era considerata un atto da colpevolizzare e condannare, ma fortunatamente negli ultimi decenni si è verificato un cambiamento nella visione di questa pratica, conferendole molta importanza...

In coppia, la stimolazione reciproca dev'essere vista come un modo per conoscere meglio le reazioni fisiche del partner, e in molti casi può essere la modalità preferita per il raggiungimento dell'orgasmo, che non deve necessariamente avvenire tramite la penetrazione.

La invito a leggere questo mio articolo:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/8243-orgasmo-non-solo-tramite-la-penetrazione.html

Continuiamo a vivere serenamente la sfera sessuale, a prescindere dal Covid-19!

Buon lavoro!

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche coronavirus 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Psicologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Contenuti correlati