Covid-19: terra di negazionisti e razionalizzazione

Dr. Mauro BruzzeseData pubblicazione: 14 novembre 2020

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"Il Covid-19 non esiste"

"Si tratta di un complotto economico mondiale"

"Tu conosci persone vicino a te morte di Covid-19?"

"Lo sai che le ambulanze girano per le strade di notte vuote solo per incuterci paura?"

Queste sono solo alcune delle frasi che abbiamo letto e sentito più volte negli ultimi mesi dai famosi negazionisti del Covid-19, che hanno anche organizzato manifestazioni e cortei sul territorio nazionale.

Cos'è il negazionismo in un ottica psicologica

Il negazionismo si manifesta in molte forme: intanto potremmo associarlo nella tradizione psicoanalitica a un meccanismo di difesa maladattivo (negazione), anche se non sempre risulta avere un impatto negativo, specialmente nelle scelte a breve termine, perché in qualche modo concede del tempo per poter modificare o aggiustare una situazione di sconforto e di malessere.

Quando invece la negazione viene utilizzata come meccanismo di difesa duraturo e persistente nel corso del tempo, diventa non solo un rischio per l'individuo, ma un pericolo anche per gli altri.

Talora il negazionismo viene confuso con la razionalizzazione, anche essa meccanismo di difesa che nella tradizione psicoanalitica recita: "tentativo di giustificare, attraverso comportamenti, ragionamenti ed argomenti un fatto o processo relazionale che il soggetto ha trovato angoscioso. In altre parole, la razionalizzazione consiste nel costruire attribuzioni, ipotesi o ragioni esplicative "di comodo", per poter contenere e gestire l'angoscia". 

La razionalizzazione ad esempio può essere rintracciata tra coloro che non curanti delle legge o delle disposizioni in materia anti Covid-19, forniscono una loro spiegazione dei fatti, razionalizzata, e quindi ad esempio non usano mascherine, si raggruppano e non prendono nessun tipo di precauzione per evitare il contagio e la diffusione del virus.

Negazionismo e razionalizzazione

Spesso la razionalizzazione viene confusa con il negazionismo, ma ci sono evidenti differenze.

Un "razionalista" non nega, minimizza. Un "razionalista" ad esempio potrebbe dire che il Covid-19 non é altro che una semplice febbre come tante (non ne nega l'esistenza, ne diminuisce la pericolosità).

Il negazionismo invece funge da scudo protettivo contro l'ansia generata da una data situazione. Negare quindi che il Covid-19 esista davvero potrebbe essere piú semplice e meno dispendioso in termini di energia e sacrificio rispetto al modificare i nostri comportamenti e pensieri di fronte ad una minaccia persistente. Un negazionista allora potrebbe semplicemente dire "Il Covid-19 è solo un inganno".

Perché però alcuni razionalizzano o negano?

Molto ha a che fare con il senso di controllo di ogni individuo rispetto a una minaccia esterna. Bisognerebbe però capire anche come la pandemia è stata gestita su diversi fronti.

Se facciamo un excursus su come appunto è stata "pubblicizzata mediaticamente", le notizie che ci piombavano anche a livello internazionale, dal Regno Unito con l'immunità di gregge di Boris Johnson, alle frasi shock di Donald Trump negli Stati Uniti, bisogna ammettere che nel corso dei mesi ci sono state contraddizioni, disinformazione e confusione.

Tutto ciò ha generato sicuramente una sorta di "mito della pandemia" dove ognuno si sentiva legittimato a dire la propria secondo una diversa fonte di riferimento.

Va da sé che i due meccanismi di difesa, negazione e razionalizzazione, si sono annidati e rinforzati sempre di più a livello mondiale.

Il negazionismo come sappiamo è un fenomeno non nuovo è avvenuto per moltissime questioni: il riscaldamento globale, l'Olocausto, l'AIDS, i vaccini, ecc.

Memorabile e triste la storia di questa mamma, Christine Maggiore, HIV-AIDS negazionista, ormai in AIDS conclamato, perché da sieropositiva ha rifiutato la terapia anti-retrovirale, e che continuava ad allattare al seno i suoi due bambini condannandoli a morte come poi ha condannato se stessa.

Come ci si comporta/relaziona di fronte a un negazionista?

Citando Valter Vecellio, giornalista, "Una risposta buona per tutte le stagioni forse non esiste, probabilmente si deve agire con pragmatismo, equilibrio e buon senso di volta in volta; ma il dilemma alla fine è questo: come comportarci di fronte alla menzogna? Contestarla e legittimarla o lasciarla senza risposta con possibili e immaginabili conseguenze, tanto più in questi tempi di virali e velocissime fake news?".

Ai posteri l'ardua sentenza.

Autore

maurobruzzese
Dr. Mauro Bruzzese Psicologo

Laureato in Psicologia nel 2011 presso la sapienza.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 25303.

12 commenti

#1
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Bello l'articolo e anche molto utile per arginare una deriva negazionista che stiamo pagando tutti con la perdita della libertà.

Ci ho provato anche io recentemente

https://www.medicitalia.it/news/senologia/8609-le-ragazze-fuori-di-seno-sul-corriere-della-sera.html

ed in tempi non sospetti quando il negazionismo manifestava i primi vagiti

https://www.medicitalia.it/blog/malattie-infettive/8585-coronavirus-inesistente-i-morti-colpa-loro.html

Per fortuna , se si guardano i 312 commenti in fondo a questo articolo, i benpensanti sono la maggioranza e non si fanno certo manipolare dai No Mask, No Vax e No Brain

#2
Dr. Mauro Bruzzese
Dr. Mauro Bruzzese

Molte grazie per il supporto.
Entrambi gli articoli proposti sono ben articolati ed esaustivi, davvero un bel lavoro!

#3
Utente 589XXX
Utente 589XXX

Buon pomeriggio dottore,
Il negazionista ultimamente mi viene da associarlo alla rabbia del famoso personaggio della '"tempesta"di Shakespeare.
Essendo il mondo lo specchio che non vuole vedere,dal mondo si rifugia su Internet,uno spazio dove il negazionista può prendere forma che vuole nonostante non comprenda la complessità delle cose.
Paradossale quando quest'ultimo s'incontra con un medico, per lo più specialista, che svela la sua profonda mancanza ,lo apostrofa come superbo ,borioso ,non Rispettoso delle opinioni altrui ,e tutto questo in una stupefacente rappresentazione mentale in cui chi studia medicina per anni è arrogante mentre chi la legge in internet è un esempio di umiltà.
Tutto questo spaventa ,non per ciò che scrivono , che lascia il tempo che trovano, ma per la mancata capacità di discernere.

#4
Dr. Mauro Bruzzese
Dr. Mauro Bruzzese

Molte grazie per l'interessante contributo.
Talora accade peró che il negazionista é lo stesso medico, si vedano ad esempio le recenti interviste e dichiarazioni del Dr. Bacco.

#5
Utente 589XXX
Utente 589XXX

In effetti stupisce che la stampa abbia dato visibilità al "dott.Bacco "e alla sua società facendosi conoscere per via di uno"studio" sul covid pubblicato sul proprio sito e non in una rivista scientifica, forse il suddetto medico non ha ben compreso come funziona la scienza .
Io da profana , so che l'esattezza della scienza si giunge secondo una logica sperimentale attraverso prove e procedure ,alcune delle quali verranno verificate altre invece falliranno nella verifica e quindi abbandonate .
Di medici incompetenti purtroppo ce ne sono , ma spero che la voce di quelli competenti non si fermi .

Grazie a lei della risposta .
Buon lavoro.

#8
Utente 184XXX
Utente 184XXX

Mi perdoni ma argomentazioni DI COMODO in base a quale criterio di valutazione? chi decide e in base a cosa cosa sia di comodo o saggio? solo perché lo dice lei?

#9
Dr. Mauro Bruzzese
Dr. Mauro Bruzzese

"Di comodo come vede é virgolettato anche nell'articolo ed é chiaramente riferito alla spiegazione del meccanismo di difesa razionalizzazione. "Uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano è quello dei sentire sempre il proprio comportamento coerente e razionale e, nel momento in cui, lo percepisce insensato fa ricorso alla razionalizzazione, proprio per trovare una spiegazione logica e rendere così sensato ciò che ha fatto".

#10
Utente 589XXX
Utente 589XXX

Dato che manca la battuta #7 ora mi chiedo ma rappresentate ciò che siete o siimilate cio' che vorreste essere?
Dato che lo staff ,aiuto esterno,non è presente ,mi toccherà arrangiarmi.

#11
Utente 184XXX
Utente 184XXX

M consenta cribbio dottore non mi ha risposto: riformulo CHI DECDE SE E' DI COMODO O MENO? in base a quale criterio? non sarà il solito gioco delle tre carte che generalmente funziona così. SICCOME LA COSCA SCIENTIFICA (o SCIENZA NOSTRA che dir si voglia) ha stabilito che debba essere così, chiunque osi avere un'opinione diversa deve essere comunque un razionalista? è ora di finirla con queste corbellerie. O riuscite a risolvere un problema per chiunque allo stesso identico modo, oppure si ricomincia da capo.

#12
Utente 589XXX
Utente 589XXX

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro! ";

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
Allora sarai diventato un Uomo ,amico mio!

Kipling ,un omaggio per augurarvi buon 2021!
Ciao

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