Utente 569XXX
Buonasera,
sono un uomo di settantaquattro anni. Da circa quattro anni si manifestano piccoli pomfi che tendono a dilatarsi e a diventare più numerosi nelle parti più delicate del corpo, soprattutto le braccia, l'interno delle cosce, l'addome e i glutei (mai il petto e le spalle).
Dal 2017 sono stato seguito presso l'allergologo per tali episodi di orticaria diffusa, che inizialmente erano stati correlati all'assunzione di cefalosporine (avendo avuto una prima manifestazione in seguito all'assunzione di un medicinale, che tuttavia presentava caratteristiche diverse, nella fattispecie piccoli eritemi, non pomfi come in questo caso).
Gli esami a cui sono stato sottoposto finora, ovvero, Ige specifiche per betalattamici, patch test, prick test ed esami ematochimici hanno tutti dato esito negativo.
Su richiesta dell'allergologo ho inoltre effettuato una RX torace e una panoramica dentale per verificare la presenza di eventuali focolai infettivi, i quali hanno anch'essi dato esito negativo.
Per quanto riguarda l'anamnesi, nel 2010 sono stato operato per un carcinoma al colon, nel 2015 sono stato operato per un ascesso perianale dovuto a una ragade infettata e nel 2018 sono stato curato per due volte al fine di debellare la presenza dell'elicobatterio.
Lo stesso anno sono stato ricoverato per una colecistite batterica alitiasica.
L'allergologo consiglia di assumere rupatadina 10 mg al bisogno e di tenere un diario dei sintomi (in relazione agli alimenti assunti quotidianamente).
Vorrei chiedervi se in base a questo quadro avete ulteriori consigli da darmi visto che i sintomi non accennano a diminuire.
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e vi porgo i miei più cordiali saluti.

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Dr. Paolo Fancello

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Gentile utente, pur con tutta la prudenza che ci vuole facendo un consulto a distanza, le consiglio di consultare un altro Allergologo , possibilmente di una struttura pubblica in cui si possano prescrivere i farmaci biologici. In questi casi di orticaria cronica, ritengo spontanea o idiopatica, cioè da causa sconosciuta la terapia si fa con gli antistaminici, non al bisogno che è il modo migliore per cronicizzarla ma continuativamente, aumentando progressivamente il dosaggio fino a 4 volte la norma se il prurito non è controllato. Si possono usare brevissimi cicli di cortisone se i sintomi sono molto intensi, e se bon c’è risposta si passa allo Xolair.
Gli esami da fare salvo diverse indicazioni cliniche sono pochi
Emocromo pcr foresi sieroproteine Ana abTg abtpo D-dimero IgE totali
Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica