Utente 582XXX
Salve.
Ho un problema che mi affligge da circa 20 giorni.
Tutto è iniziato da un raffreddore, dopo circa 4 giorni ho iniziato ad avere anche la tosse di notte che non mi lascia dormire.
Ho 27 anni e l anno scorso ho scoperto di avere l asma bronchiale causata dall allergia alle graminacce, cosi ho iniziato la cura vaccinale da meno di 1 mese tutti i giorni.
Il punto è che dopo circa una settimana che ho iniziato ad assumere Oralair sublingiale ho avuto sintomi da raffreddamento.
Questa tosse persistente sia il giorno che la notte.
Cosi mi sono rivolto al mio pneumologo il quale mi ha detto che si tratta di allergia non di raffreddore e che il vaccino non puo esserne la causa.
Ho iniziaro la sua cura per l asma che già avevo seguito tempo fa ma questa vlta non trovo miglioramenti.
La tosse non diminuisce e la notte è un incubo.
Come mai questo?
È stata una coincidenza, oppure devo pensare che il vaccino mi abbia scatenato questa reazione?
?
Dovrei sospenderlo?
Grazie per la risposta

[#1]  
Dr.ssa Marta Boi

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Gentile utente, i sintomi che lei descrive possono rientrare nei comuni effetti collaterali del vaccino.
In soggetti particolarmente sensibili anche L’ immunoterapia può scatenare sintomi allergici. Le suggerisco di assumere la compressa a gg alterni e se i sintomi continuano di sospendere.
Dr.ssa marta boi

[#2] dopo  
Utente 582XXX

Grazie per la risposta. Ho sospeso Oralair da circa 1 settimana e devo dire che la tosse è scomparsa. Mi dispiace però non poter vaccinarmi considerando che sarebbe potuto essere l unico modo per alleviare la mia allergia. Volevo sapere se ci può essere un altro metodo di vaccinazione, magari intramuscolare? Oppure avrei lo stesso effetto collaterale? In tal caso, sono destinato a non potermi vaccinare, cioè il mio corpo non sopporterebbe qualsiasi metodo di vaccino? Grazie

[#3]  
Dr.ssa Marta Boi

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Buongiorno. Dovrebbe decidere insieme al suo allergologo se intraprendere l’immunoterapia sottocute e con lui trovare una strategia terapeutica personalizzata con il dosaggio e frequenza di somministrazione adatte al suo caso. In questo modo ridurrebbe gli effetti collaterali
Dr.ssa marta boi