Utente 546XXX
Salve, ho una perplessità che ormai mi attenaglia da tempo. Mesi fa esagerai un po' con la masturbazione, fino ad arrivare a procurarmi del vero e proprio dolore. Sono sincero, perché la sincerità è fondamentale in questi ambiti. Usando un linguaggio poco consono, me ne feci 5 di fila. Avete capito bene, proprio di fila, con pause di brevissima durata. Successivamente il pene mi si gonfiò, specialmente nella parte del prepuzio e poi tornò alla normalità. Da quel giorno in poi però il mio pene non è stato più lo stesso. Inizialmente ebbi dolore localizzato nell'asta del pene, che durò per 1 mese abbondante. Il medico pensò ad una possibile prostatite, mi prescrisse una cura molto soft e effettivamente il dolore migliorò man mano. Il problema però non era solo il dolore. Nell'asta del pene mi si svilupparono dei rigonfiamenti, simili a vene. Questi rigonfiamenti sono sottocutanei e tutt'ora presenti e sono localizzati nella parte destra e sinistra dell'asta. Inizialmente ero preoccupato di una possibile Induratio Penis Plastica, ma poi vista la mia giovane età ed il fatto che questi rigonfiamenti sono 5 e simili a vene più che a placche, ho scartato questa possibilità. Questi rigonfiamenti non sono duri al tatto, però ci sono. Soltanto uno però mi provoca una certa ansia. Ce n'è infatti uno proprio sotto la corona del glande, che si nota solo a pene "chiuso". Questo cordoncino è duro al tatto, si sente proprio che sottopelle c'è questo cordolo duro ed avvolge tutta la parte dorsale e laterale appena sotto il collo del glande. Il medico che mi visitò inizialmente, includendo anche un doppler nella visita, mi disse solo di una possibile prostatite, ma che i corpi cavernosi erano ok ed ero sano. Ormai sono passati 4 mesi, ma ho ancora questi rigonfiamenti ed in particolare questo rigonfiamento duro sotto il glande. Io ho pensato ad una flebite o una cosa simile, ma se fosse stato così, mi dovrebbero essere già passati da tempo e non dovrei avere quel cordoncino duro. Le cose che più sembra si avvicinino a questo mio problema sono una possibile malattia di Peyronie, che mi sembra ancora improbabile oppure una linfangite sclerotica, che potrebbe spiegare quella stringhetta dura appena sotto il collo del glande. Vi prego di aiutarmi e dirmi cosa posso fare o darmi anche solo una vaga idea di quello che possa avere, perché davvero questa cosa mi provoca molto disagio. Oltre a questi rigonfiamenti, ho notato che dall'inizio di queste mie problematiche, anche le mie erezioni si sono indebolite. Spesso ho giornate in cui il pene se ne sta buono per tutto il giorno, quando prima avevo almeno 1-2 erezioni spontanee al dì. E mi sembra normale averne alla mia età. Inoltre sento proprio che ho molta più difficoltà ad avere una erezione soddisfacente come prima. Fino a qualche tempo fa mi bastava anche solo la vista o l'immaginazione per avere una risposta, adesso devo forzatamente procurarmi uno stimolo fisico. Non parlerei di disfunzione, ma c'è qualcosa diverso

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

non drammatizzi; comunque la sua situazione clinica particolare è, in qualche modo, da considerare "complessa"; in questi casi purtroppo, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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