Utente 475XXX
Gentili dottori,
sono un ragazzo di 22 anni.
Fin da quando ero molto giovane ho avuto sempre problemi a scoprire il glande con dolori durante i rapporti sessuali.
Avevo già fatto una visita andrologica all'età di circa (17 anni, primi rapporti), in cui mi era stato detto che non si trattava di una fimosi dato che il glande riusciva ad essere scoperto con agilità (almeno non eretto) e che era forse un frenulo leggermente corto, ma che crescendo forse sarebbe migliorato.

Ammetto di aver sempre avuto dolore nei rapporti, provocandomi talvolta anche problemi a mantenere l'erezione.
Ma il tutto fin ad oggi è stato sopportabile, si trattava di un semplice sentir "tirare", e soprattutto alleggerito di molto dall'uso del preservativo.

Con la mia ragazza invece attualmente abbiamo un buon dialogo, rapporti stabili e non usiamo il preservativo, e diciamo che i problemi si stanno facendo molto più pesanti, anche psicologicamente.

Il dolore è aumentato vertiginosamente, inizialmente dovuto alla sensibilità del glande e una relativa difficoltà a scoprirlo eretto.
Facendolo in modo costante, dall'ultima volta è andata molto meglio, il dolore molto migliorato, quasi sparito come se il prepuzio fosse diventato più elastico e scivolava meglio, riuscendolo a coprire e scoprire quando eretto.
Ma in alcuni momenti, soprattutto con lei sopra (chiedo scusa la volgarità ma non saprei come spiegarmi), ho sentito comunque dolori lancinanti improvvisi, tanto da dovermi fermare un attimo.
Sul momento sembrava tutto ok, ma tornato a casa ho notato dei taglietti sul prepuzio.

Prima cosa che vorrei chiedervi si può trattare di fimosi, o è semplicemente il frenulo corto, o addirittura potrebbe essere Lichen sclerosus?
Sono normali i taglietti, forse dovuti ad un rapporto un pò più intenso?

Seconda cosa: lei finalmente mi ha convinto a farmi visitare di nuovo da un esperto, stanca di vedermi dolorante che è difficile anche per lei.
E' più indicato rivolgermi ad un andrologo o un dermatologo?
Aggiungo che sono già stato da un dermatologo circa due settimane fa per un problema di probabile candidosi, che ho praticamente automedicato. Quando sono andato alla visita mi ha detto che la situazione era quasi del tutto normale e mi aveva dato risciacqui con acqua borica al 3%. Ad oggi quel problema sembra sparito del tutto. Noto solamente la cute molto infiammata dopo i rapporti... ma questo è sempre successo

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

in queste situazioni cliniche di "confine", se già valutato da esperto dermatologo, generalmente viene consigliata anche una valutazione con un andrologo od urologo con chiare competenze dermatologiche per decidere se presente o meno la fimosi, da lei denunciata, e quindi provvedere alla sua risoluzione.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 475XXX

La ringrazio Dottore per la sua risposta.
L'andrologo dice che sarà in grado anche nel caso di notare la presenza di alcune macchie?

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Se in grado o no sarà sempre lui a informarla in diretta.
Giovanni Beretta M.D.
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