Utente 567XXX
Salve, provo a spiegare la mia situazione alquanto complessa partendo dall'ultimo spermiogramma (ritirato questa mattina).

E' stato effettuato perchè nell'ultimo mese avevo notato grumi gelatinosi nel liquido seminale e fastidio dopo l'eiaculazione.

Valutazione macroscopia:
Volume 3, 8ml.
Ph 7, 8. Aspetto: Grigio Opalescente.
Fluidificazione: Completa.
Viscosità: Normale.
Nessuna Nota
Fase Analitica: Valutazione Microscopica
Concentrazione Spermatozoi: 80 milioni/ml.
Numero Totale Spermatozoi: 304 milioni/eiaculato.
Motalità Lineare Veloce (1): 20%
Notalità Lineare lenta (2): 20% (val riferimento 1+2 >=32%.
Motalità Agitatoria in situ (3): 10% (val riferimento 1+2+3 >=40%)
Elementi Immobili (4) 50%.
Totalità Motilità Efficace 40% (rif <32%)
Forma tipiche 6% (rif >=4).
Forme Atipiche 94% (testa 50%, collo 20%, coda 4%, amorfi 20%).
Cellule epiteliali: rare.
Leucociti 0, 5 milioni (rif <1milione/ul).
Emazie: assenti.
Elementi della linea Spermogenetica: Rari.
Crepuscoli Prostatici: Rari.
Zone di Spermioagglitinazione Specifiche: Assenti.
Zone di Spermioagglitinazione Specifiche: Assenti.
Spermiocultura negativa (compresa Chlamydia e microplasmi)
Conclusioni: Normospermia (ma aggiungerei tendente alla teratospermia)

Nell'ultimo anno ho effettuato altri 3 spermiogrammi, nei quali sono andati, purtroppo, diminuendo le forme tipiche.

Gennaio 2019: Forme tipiche 58%
Giugno 2019: Forme tipiche 13%.
Da giugno a settembre è stata effettuata cura con Genadis (apparentemente senza successo)
Settembre 2019: Forme tipiche 8% (qui è stato effettuato anche studio della frammentazione del DNA con valore nei limiti 27.
Val riferimento <=30
- Spermiocultura tutte negative.

- A Giugno è stata effettuata eco testicolare, dove risulta tutto nella norma.

A ottobre sono stati controllati numerosi ormoni (fra cui testosterone, tsh, ecc) tutti nella norma.

Nota: i controlli sono iniziati a valle di una gravidanze extrauterina terminata con asporto della tube di mia moglie (Gennaio 2019)

A giugno dopo una serie di problemi intestinali mi è stata diagnosticata una colite eosinofila.
Sono in corso approfondimenti per verificare se si tratta di patologia autoimmune (anticorpi ANA dubbi con metodo elisa)

La mia domande sono:
- Non sembrandoci problemi di tipo varicocele e infettivi/infiammatori.
Come è possibile che in un anno sia crollata la feritilità?

- Il problema potrebbe essere legato a una malattia autoimmune?

- Con tutta sincerità, è possibile recuperare la fertilità? Come coppia non vogliamo ricorrere all'ausilio della fecondazione assistita

In generale chiedo un lume/aiuto per inquadrare il problema.


Grazie mille di cuore, in anticipo

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

da qui non si può escludere nulla, che dice il suo andrologo di fiducia?

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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[#2] dopo  
Utente 567XXX

Gentile prof.
Ho effettuato una visita uro-andrologica a settembre, ma il medico mi ha liquidato velocemente, dicendo che con forme tipiche dell'8 % , non avendo problemi rilevanti all eco e nessuna infiammazione/infezione,si può concepire . Visto però che sono scese al 6%, ho prenotato visita nei prox giorni da un andrologo in zona che sembra essere un bravo professionista.
Eventuali patologie autoimmuni possono influire sulla morfologia degli spermatozoi?

Grazie mille

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Sì; in alcuni casi, diverse patologie autoimmuni e le relative terapie, possono influire sui parametri di un liquido seminale, morfologia compresa.

Bene ora sentire il vostro nuovo andrologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 567XXX

Buonasera dottore,
Nel pomeriggio ho eseguito la visita andrologica. Il dott ha trovato un varicocele di I-II grado con ectasia del plesso pampiniforme con reflusso in ortostatismo al Valsava(mediante eco) e mi ha dato cura per migliorare gli ormoni Lh e testosterone che secondo lui avevano bisogno di essere migliorati.
Mi consiglia di operare varicocele visto il l aumento delle forme atipiche nell'ultimo anno.
Lei cosa ne pensa? Vale la pena operare un varicocele di I,II grado a 34 anni?
Grazie mille.

[#5]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se desidera avere il mio parere su questo particolare ma complesso tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo sempre da me pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/388-varicocele-fare-problemi.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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