Attivo dal 2020 al 2020
Gentili Dottori buongiorno,

Sono un adulto maschio 31 enne e dal 2008 mi è stato diagnosticato un varicocele di grado basso, sotto consiglio dell'urologo di allora non lo asportai e ho seguito sempre (ogni anno) una ecografia scrotale per valutarne l'evoluzione.
Ultimamente preso da impegni di lavoro e viaggio all'estero ho trascurato molto la mia situazione e me ne pento amaramente.
Perché negli ultimi 3 anni e mezzo non ho più eseguito ecografia essendo sempre over-stressato dal lavoro.
In quest'ultimo mese palpandomi mi sono accorto che il testicolo ha subito una enorme contrazione e al tatto appare più morbido e meno sodo rispetto all'altro, il destro, sano. E' presente ma molto piccolo e ridotto.

Penso ci sia una atrofia ed essendo finalmente rientrato in italia avendo concluso la mia esperienza di consulente all'estero ho subito prenotato una visita da un vostro collega che avrò tra due settimane.


Quel che vorrei capire a grandi linee è: sicuramente il grado del varicocele è peggiorato, lo sento, e credo dovrò farmi operare al più presto (sono pronto a questa proposta dell'urologo, ne sono conscio avendo subito riduzione del testicolo anche).


Ma quello che vorrei capire è se un testicolo atrofico debba essere asportato, ho letto alcuni consulti sul sito e volevo farmi una idea generica per arrivare alla visita diciamo più istruito e conscio del problema.
Mi chiedo se vi sia capitato nella vostra esperienza clinica, se in letteratura è indicata ed inevitabile. Questo perché ammetto mi spaventa un po' l'idea.


Spero in qualche delucidazione, cordialmente.

[#1]  
Dr. Giulio Biagiotti

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salve.
leggere in rete senza le cognizioni di base della medicina, specie quella specialistica, induce a pensare che esista un automatismo del tipo: "il varicocele va corretto altrimenti si diventa sterili" il che non è vero. Moltissime coppie concepiscono nonostante il varicocele e molte col varicocele operato non concepiscono. Lo spermiogramma non è predittivo della fertilità ( salvo che in assenza totale di spermatozoi). L'unica misura della fertilità è un bambino in braccio. Si affidi quindi allo specialista per farsi aiutare a decidere quale strada/strategia è la migliore per lei. Quanto alla rimozione del testicolo atrofico .... è una strada poco praticata e spesso non necessaria.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
Resp. P.M.A. Praximedica
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[#2] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Gentile Dottore, non posso che darle ragione e ha fatto benissimo a rimarcarlo. Ma non era sinceramente mio intento sentirmi un laureato grazie a google, anzi, anche io mi scontro ogni giorno con ingoranza riguardo la mia materia e non posso che darle ragione. E' difficile far capire le cose a chi non è del mestiere. D'altra parte a riprova di ciò è il atto che, se fosse semplice, non ci si laureerebbe in anni e anni di formazione continua. Mi rendo conto di essere ignorante in questo campo ed ero qui proprio per chiedere a uno specialista delle informazioni anche solo a grandi linee. Per spiegare le mie paure che poi porrò anche de visu.

Detto in modo schietto, non ero affatto preoccupato per l'infertilità o quanto altro, soprattutto perchè credo non vorrò mai figli nella mia vita e non mi spaventa anche se per assurdo potesse rendermi sterile al 100%. Più che altro, avendo visto una modifica del mio corpo mi ero preoccupato molto, soprattutto sentendomi in colpa con me stesso dato che per mille impegni ho sempre posticipato per quasi quattro anni il controllo periodico che negli anni precedenti avevo sempre svolto con ecografia e seguente lettura da un suo collega. Poi è arrivato il lavoro, le trasferte, il dedicarmici anima e corpo e il fatidico dire "poi lo faccio"... e ora ne pago lo scotto con questa atrofia testicolare che palpo e sento e per mero confronto con il testicolo "sano" sento esserci abbondantemente. Sono stato uno stupido? Sì. Ma ho già provveduto a prenotare la visita che avrò a breve (devo solo resistere due settimane).

Però, d'altro canto, ero spaventato. Spaventato da una rimozione di testicolo atrofico, e volevo prepararmi psicologicamente per capire se era una pratica svolta in caso di atrofia da varicocele. Insomma, quella sì mi spaventa, e arrivare già con le idee chiare allo studio mi aiuta a porre poi allo specialista tutte le domande del caso e rimettere le mie paure. Perchéa una proposta del genere, per come sono fatto, devo digerirla e rifletterla.

Tra l'altro spesso si arriva alla visita con mille domande e ci si scorda sul momento, poi si esce dallo studio e si dice: cavolo, potevo chiedere anche quello, ecco perché dico che "arrivare preparato aiuta". Preparato non da manuale e da clinico, ma preparato come paziente :).

Era questo il mio intento, capire la probabilità di una rimozione testicolare.

La ringrazio per il suo tempo.

[#3] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Volevo chiedere se fosse possibile avere qualche dettaglio in più come daultimo post. Non ho capito se devo aprire un nuovo consulto o possocontinuare qui :(

[#4]  
Dr. Giulio Biagiotti

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allora:
lei ha deciso in sua autonomia di avere un testicolo atrofico. Spiacente ma la sua diagnosi non è accettabile, lo diventa nel momento in cui un esperto specialista lo reperta e afferma. Sulla base di questo discutere sulla possibilità di asportare un testicolo che potrebbe essere anche perfettamente sano non ha il minimo senso. Le rinnovo pertanto l'invito a riferirsi ad uno specialista Andrologo o Urologo o Chirurgo e discutere con lui, dal vivo, le opzioni di terapia, sempre che la patologia esista.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
Resp. P.M.A. Praximedica
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