Utente
Salve dottori, ho 29 anni e ormai è più di 3 anni che vivo questa spiacevolissima condizione, che sta cominciando a provarmi seriamente a livello mentale e sociale.

premetto che non ho mai avuto problemi riguardanti la sfera sessuale, ne in termini di tempistiche dell' atto, ne di alterazioni della libido.

Tutto ha avuto inizio 3 anni e mezzo fa, quando durante un amplesso, terminato con un rapporto orale, raggiungo l' orgasmo e la partner esercita una fortissima aspirazione che mi provoca una sensazione di fortissimo dolore durante l' eiaculazione.
in seguito a questo episodio mi comparvero delle macchie (che persistono ancora) simili a "succhiotti" sulla superfice del glande, che ora è più sensibile e leggermente dolente rispetto a prima, in più faccio più fatica a scoprirlo (come se nn si lubrificasse) e durante la masturbazione si screpola lasciando piccoli accumuli di pellicine morte.
Ma la cosa che mi spaventa di più, è che già dai successivi rapporti, avverto questa forte eccitazione che sopraggiunge sin dai primi attimi dell' amplesso, portandomi cosi ad arrivare all' orgasmo quasi subito.
In più questa sensazione di eccitamento, sopraggiunge tuttora al minimo impulso esterno (tipo la visone di un nudo e qualsiasi pensiero erotico, questo prima avveniva gradualmente come penso sia normale).
Successivamente mi è stata diagnosticata una prostatite che sto curando, e quando espongo il problema ai vari urologi, loro lo collegano quasi esclusivamente alla prostatite, ma io penso che la prostatite sia conseguenza di tutto questo.
Sia durante il sesso che durante la masturbazione, tendo a trattenermi per ritardare il coito, e questo penso che induca la prostatite.

E' come se avessi più testosterone in circolo ed una carica sessuale maggiore.
Ho come la sensazione che si fosse alterato qualcosa dopo quell' incidente, come se avessi un nervo scoperto che appena viene sollecitato mi porta una forte eccitazione.
Ovviamente tutto questo mi induce un forte disagio, al punto di cominciare ad evitare di avere rapporti di natura sessuale.

Mi affido ai vostri illustri consigli.
Grazie per la pazienza e l' aiuto

[#1]  
Dr. Domenico Trotta

20% attività
8% attualità
12% socialità
SALERNO (SA)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2019
Il dati che Lei porta sono diversi.

Tutti comunque, a partire dal primo rapporto orale traumatico, testimoniano un disagio sessuale.

Fondamentale per un giudizio clinico è un consulto con uno specialista andrologo sessuologo.

In base ad una valutazione medica (visita, eventuali esami specifici come ormoni, eco doppler genitale) potrà valutare anche l’impatto clinico dee fattori clinici e psicosessuali sulla sua sessualità.

E soprattuto darle una terpia adeguata.

Non resti fermo solo sulla prostatite e soprattutto non rimandi ulteriormente il consulto necessario.
Dr Domenico Trotta
Perfezionato in Sessuologia Clinica. Specialista in Andrologia, ESSM - European Society of Sexual Medicine, Psicoterapeuta in Ses

[#2] dopo  
Utente
Gent.ssmo Dott. Trotta

Innanzitutto la ringrazio per la pronta risposta. Volevo precisare che il rapporto traumatico a cui sopra faccio riferimento, non è il primo (della mia vita), ma quello da cui sono cominciati i problemi legati a questa improvvisa alterazione della libido. Lo definisco traumatico per il forte dolore che ho avvertito in seguito ad una manovra di aspirazione eccessiva della partner, proprio durante un orgasmo (fellatio). Non ho mai avuto problemi di origine sessuale, i rapporti erano più che soddisfacenti, per durata e qualità. Ma ora è come se fossi molto più sensibile, sia a livello fisico (zona glande) sia mentalmente, l’eccitazione sopraggiunge prestissimo, di seguito anche l’ orgasmo.
Questo mi desta molta preoccupazione.