Ritardare l'orgasmo e conseguenze sulla prostata

Buongiorno,
cinque anni fa ho avuto un problema alla prostata (lieve ingrossamento, calcificazioni isolate, indolenzimento zona pelvica, problemi urinari...) curato con Topster, oggi mi ritrovo nella stessa situazione e la sto curando con il Permixon (anche se credo passerò al Topster perché dopo 2 settimane non vedo grandi miglioramenti e ho letto che il Permixon causa ginecomastia).


- Considerando che le cause comuni dei problemi legati alla prostata non credo mi riguardino dato il mio stile di vita e alimentare, è possibile che questi episodi siano da ascrivere alla pratica, da me usata da anni, di ritardare l'orgasmo anche per molto tempo?


- Due eiaculazioni invece di una ritardata sarebbero più salutari o è comunque uno stress per la prostata?


- Questi problemi possono alla lunga favorire un tumore alla prostata?


Ho ricevuto pareri contrastanti dagli andrologi che ho consultato di persona, ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere per chiarirmi le idee.
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 14,4k 412 2
caro lettore

lei può gestire i suoi orgasmi come meglio crede
cerchi, in genere, di essere più naturale possibile tanto più dopo aver avuto una problematica "prostatica"
continui la terapia
cordiali saluti

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta, seguirò il consiglio.

Come terapia mi consiglia di continuare con il permixon o il topster? prendo il primo da due settimane ma mi spaventa l'effetto collaterale di cui ho letto qualcuno lamentarsi anche su questo sito, cioè la ginecomastia.

Riguardo l'ultima domanda, c'è correlazione tra l'avere questi problemi e sviluppare in futuro un tumore alla prostata?

Grazie

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