Brugada e farmaci

Salve, a causa di anni sotto Stress ed ansia che si è cronicizzata causando sintomi da somatizzazione sono molto provato.
Sono andato dallo psichiatra che mi ha prescritto 15gg di Citalopram.
Ho una nefropatia da iga e sindrome Brugada farmaco indotto.
Sono bradicardico ho 50 battiti a riposo e 30 di notte.
Posso assumere la terapia tranquillamente?
Grazie
Dr. Mario Baldi Cardiologo, Algologo 165 10
Gentile utente

- Il Citalopram è un SSRI noto per aumentare l’intervallo QT, con rischio di torsioni di punta (con arresto cardiaco) di sintomi di Brugada (che predispone alla morte improvvisa).
- La tua nefropatia da IgA può ridurre l’escrezione del farmaco, aumentando la concentrazione plasmatiche e il rischio di effetti cardiaci.
- La bradicardia a riposo (50 bpm) e la frequenza notturna (30 bpm) indicano una base cardiaca sensibile a ulteriori rallentamenti e predispone all'innesco delle aritmie ventricolari (talora fatali).

Se ha familiarità positiva per morte cardiaca improvvisa, il suo rischio è notevolmente aumentato

Consigli pratici
- Prima di iniziare la terapia, è indispensabile un ECG di base e, se possibile, un monitoraggio ECG Holter per valutare la durata e la frequenza delle pause.
- Durante i 15 giorni di trattamento, programmare un controllo ECG entro 3 5 giorni dall’inizio per verificare eventuali prolungamenti del QTc.
- Se l’intervallo QTc supera i 450 ms o si osservano aritmie, interrompere immediatamente il Citalopram e consultare un cardiologo.
- Considerare alternative SSRI con minore effetto sul QT (es. sertralina) o, se necessario, un antidepressivo non SSRI.
- Monitorare i livelli di potassio e magnesio; carenze aumentano il rischio di aritmie.

Conclusione
La terapia con Citalopram può essere assunta solo sotto stretta supervisione cardiologica, con monitoraggio ECG regolare e valutazione della funzione renale. Se i parametri cardiaci rimangono stabili, la terapia può essere continuata; altrimenti, interrompere e valutare un’alternativa più sicura.

Le consiglio, data la sua situazione molto delicata, di eseguire una visita Aritmologica presso centro di massima esperienza sulle aritmie (es. Policlinico San Donato - Milano), e iniziare un percorso diagnostico e terapeutico che la mette in sicurezza e che le permette di guarire completamente dalla sua Sindrome di Brugada mediante la ablazione TCRF del substrato aritmogeno a livello epicardico del tratto di efflusso del ventricolo destro.

Resto a disposizione per una valutazione di persona prenotando al numero 02/52774260 per una visita specialistica Aritmologica presso il Policlinico San Donato, dove lavoro.

Cordiali saluti,
Dott. Baldi Mario

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Utente
Utente
Grazie dottore dovrei iniziare il con 5 gtt per una settimana poi 8 gtt per una settimana per poi passare a 15gtt. In quale fase dovrei fare l ecg di controllo?. Ma se l ecg dovesse andar bene nn avrò mai la garanzia che comunque possa influire negativamente successivamente o posso stare tranquillo? ho un po’ di timore però lo psichiatra era abbastanza convinto. Grazie
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Volevo specificare che sono 15 goccie e nn 15 giorni , ho sbagliato a scrivere. La terapia dovrebbe terpia a lungo termine .grazie
Segnala un abuso allo Staff

Consulti su disturbi del ritmo cardiaco