Esame sef cardiaco

Buonasera, sono una ragazza di 28 anni e scrivo per essere rassicurata Qualche mese fa, durante una normale visita cardiologica, scopro di avere pre eccitazione ventricolare con onda delta (spero di averlo detto nel modo giusto) e per questo motivo, il mio cardiologo, mi ha messa subito in lista per effettuare uno studio elettrofisiologico.
Sono stata chiamata e settimana prossima mi dovrò sottoporre a tale esame.
Premetto che sono una ragazza veramente molto ansiosa e ipocondriaca (da quando mi hanno chiamata ho dolore al petto per lansia), ma sentirò dolore?
Il recupero richiede molto tempo? È pericoloso?
Ho letto qualche cosa online, ma trovo opinioni discordanti

Grazie mille e buona serata
Dr. Fabio Fedi Cardiologo 3.8k 152
Il test elettrofisiologico (SEF) è un esame invasivo che prevede l’inserimento di cateteri attraverso la vena femorale per registrare l’attività elettrica del cuore e, se necessario, eseguire stimolazioni o ablazioni. L’intervento dura in genere al massimo 90 minuti.
Durante l’esame potrebbe avvertire una leggera sensazione di pressione o di pulsazione nei punti di inserimento dei cateteri; la maggior parte delle pazienti riferisce solo fastidio minimo. Se il medico decide di eseguire un’ablazione, potrebbe verificarsi una lieve sensazione di bruciore o di pressione nella zona del torace, ma è di solito di breve durata.
Il recupero è rapido: la maggior parte delle persone recupera in 24 ore, con ritorno alle normali attività quotidiane entro 3 5 giorni. È consigliabile evitare sforzi intensi e attività fisiche pesanti per 24 48 ore, seguendo nel periodo post procedurale le indicazioni del cardiologo sul controllo della pressione e del ritmo.
Il rischio di complicanze è molto basso, e le verranno fornite tutte le informazioni al momento della firma del consenso informato.
In sintesi, il SEF è un esame sicuro, con dolore minimo e recupero rapido. Se il suo cardiologo ha programmato l'esecuzione di questa procedura, è perché la gestione precoce è la strategia più efficace per prevenire complicanze future.
Cordiali saluti e in bocca al lupo

Fabio Fedi, MD
Specialista Cardiologo

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