Utente
Buonasera Dottori,
nell'ambito del costante programma di controllo annuale della salute del mio cuore dopo un infarto miocardico avvenuto di 2 anni fa e curato con 2 stent ho eseguito giovedì un test da sforzo su tapis roulant . Il cardiologo sostanzialmente ha detto che non appare nulla si anomalo ma leggendo io da profano il referto ho notato una dicitura un pò "oscura" che mi preoccupa non poco , necessiterei pertanto di vostro gentile parere in merito :
"il paziente non ha riferito sintomi" ..............."AL PICCO DELLO SFORZO SOTTOSLIVELLAMENTO DEL TRATTO ST 1 MM ASCENDENTE IN V4-V6 IN CONCOMITANZA CON PICCO IPERTENSIVO, CHE NON RAGGIUNGE CRITERI DI SIGNIFICATIVITA', RAPIDAMENTE NORMALIZZATO NELLA FASE DI RECUPERO ....." ...... "recupero regolare . assenti aritmie .....RISPOSTA IPERTENSIVA ALLO SFORZO....." tolleranza allo sforzo buona .....
in conclusione : test ergometrico massimale per FC negativo per angor / alterazioni ECG suggestive di ischemia.
Devo preoccuparmi ? ... Grazie, saluti.

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Dr. Mariano Rillo

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Se il cardiologo le ha detto che non c'è nulla sarà così....i risultati delle indagini vanno interpretati e non letti e quindi deve attenersi a quanto il collega le ha detto.
Saluti
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#2] dopo  
Utente
gentile Dottor Rillo, capisco ciò che lei intende ma , comunque sia , un profano come me può pensare che una frase del genere (SOTTOSLIVELLAMENTO DEL TRATTO ST 1 MM ASCENDENTE IN V4-V6 IN CONCOMITANZA CON PICCO IPERTENSIVO...) possa voler dire che in realtà a causa dell'infarto subito il mio cuore non è più sano come un tempo ........

[#3]  
Dr. Mariano Rillo

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....ma lei, proprio perché profano in materia, deve leggere le conclusioni non gli aspetti tecnici di un'indagine....
saluti
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#4] dopo  
Utente
..... ha perfettamente ragione, Dottore; d'altra parte son passati già due anni dall'evento e (non so neppure io perchè...) continuo a vivere ancora costantemente nella paura ..... ogni minimo disturbo che avverto improvvisamente (soprattutto la "occasionale" dispnea o l'indolenzimento epigastrico, dovuto quest'ultimo verosimilmente più al reflusso gastroesofageo accertatomi da anni...) lo riconduco in automatico ad un possibile "allarme cuore" . Infatti continuo la terapia di appoggio farmacologica a e psicologica offertami dall'ospedale. Non pretendo a 53 anni di essere un atleta o un Superman e nepure di essre invulnerabile o eterno ; sicuramente a 30 e 40 anni mi sentivo molto diverso da ora e mai avrei immaginato (dato tra l'altro l'assenza di "familiarità" ....) (mio padre ha 87 anni e fuma ancora sigarette ....) che il cuore mi "tradisse" ....
andavo in montagna a fare escursioni fino ai 2800 metri, scendendo giù dalle montagne con lo zaino , anche di corsa ..... andavo a ballare per tutta la notte nei locali , ero sempre in movimento e pieno di energia vitale e resistenza fisica .....Ora mi guardo allo specchio e mi sento estremamente vulnerabile, stanco, vecchio .... come se la mia vita , più di quella di qualsiasi altro, fosse sempre appesa ad un filo .....
Ringrazio ancora per il suo infinito paziente ascolto e le auguro buona serata.