Utente
Buongiorno<br />
Sono una donna di 52 anni in menopausa già da 3
Da alcuni anni soffro di ipertensione che fino ad un paio di mesi fa avevo tentato di tenere sotto controllo (per mia scelta ho preferito non cambiare nonostante una successiva diversa prescrizione medica) con "Lercadip 10 Mg"<br />
Dopo un holter 24h dal quale risultavano picchi di 200 su 100, ho deciso di passare ad un farmaco che mi era stato prescritto circa un anno fa: "coripren 20+10mg". non raggiungendo nonostante ciò, valori sufficientemente accettabili, in accordo con il mio medico di base sono passata a "coripren 20+20 mg".. al secondo giorno dal cambio tutto sembrava essersi risolto in maniera abbastanza accettabile.. ma adesso (sono trascorsi 10 giorni dal cambio farmaco) le cose sono nuovamente peggiorate, per fare un esempio, ieri i valori sono passati da "95/65" in tarda mattinata a "151/101 dal tardo pomeriggio fino alla sera<br />
purtroppo non mi viene in mente nessuna domanda specifica.. tranne che: potrebbe esserci una causa specifica a questa mancata risposta alla terapia?<br />
Ringrazio per la disponibilità<br />
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
La cosa migliore da fare e' avere la pazienza di provare altre associazioni. La lercanidipina e' un calcioantagonista ma non dei piu' efficaci.
Solitamente io impiego lisinopril e nifedipina ritardo a vari dosaggi.
Oppure se la paziente e' tendenzialmente tachicardica puo' essere indicato un beta blocante da solo o in associazione
Ma ovviamente e' il suo cardiologo che deve decidere

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille Per la rapida risposta!
il battito cardiaco raramente supera gli 80 battiti al minuto (per fortuna)
le sarei grata se rispondesse ancora ad un mio dubbio: Quanto ritiene possa essere urgente un ulteriore cambio dui terapia ed un controllo cardiologico con magari esami di approfondimento? quali rischi corro?
Grazie mille ancora
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
Il rischio cardiovascolare per quei valori pressori non sono certo immediati ma negli anni a venire, quindi conviene modificare la terapia quanto prima.
Un ABPM (holter pressorio) puo' essere estremamente utile per valutare la efficacia della nuova terapia.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille ancora
Seguirò i suoi consigli
Cordiali saluti