Utente
GentilIssimi medici,
ultimamente ho eseguito delle analisi per un controllo generale, ed è risultata la colesterolemia totale alta, pari a 255, i trigliceridi pari a 195 (con valore limite massimo di 165) e le transaminasi pari a 53 (con valore massimo di 50). Stranamente il laboratorio non ha calcolato il mio Hdl. Sapevo già da tempo di avere il colesterolo alto. Molto probabilmente è dovuto a storia familiare. I miei dubbi riguardano l'assumere o meno statine, in quanto ci sono pareri medici contrastanti al riguardo. Per alcuni l'assunzione di statine farebbe bene a priori anche a chi non ha colesterolo alto; per altri, invece, a lungo termine alcuni studi dimostrano che avrebbe effetti collaterali importanti. Altro dubbio riguarda l'uso di integratori con monacolina k (può servire ..?). Ed infine la domanda che mi preoccupa di più: il colesterolo totale alto è direttamente legato alla morte improvvisa ? Ho sempre saputo che il colesterolo alto fosse un fattore di rischio a lungo termine, ma ho letto ultimamente che può essere legato alla morte improvvisa nei giovani adulti. Per me, la morte improvvisa ha un significato opposto al fattore di rischio a medio/lungo termine. O l'una o l'altra. Grazie a chi vorrà rispondermi.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei ha dei valori elevati sia di colesterolo elevato che di triplice ridi elevati, il che , assieme ai valori elevati di transaminasi, fanno pensare a errori dietetici ...pane pasta zuccheri, alcoolici, età etc.

Non ha inserito i suoi dati di altezza e peso ( o meglio ha inserito di pesare meno 5 kg, , pensa di avere fatto una cosa intelligente).

Tali valori , a parte una dieta rigida potrebbero necessitare di terapia con statine

La ioercolesterolemia, così come la familiarità, il sovrappeso, il fumo, alcuni farmaci, etc etc aumentano il rischio di morte improvvisa,,oltre che a medio e lungo termine per infarto ed ictus.

Arrivederci

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,
grazie per la riposta. Le indico qualche dato in più: ho 35 anni, altezza 1.72 circa, peso 70 kg circa (il " -5" era involontario naturalmente ..).
Da un paio di mesi ho ridotto il fumo ad un paio di sigarette al giorno (per una 15na di anni sono stato un fumatore medio).
Mia madre soffre di ipercolesterolemia; non ho familiarità con malattie cardiache (che io sappia) e morti improvvise; soffro da anni di ansia generalizzata e fobie (stress) e non prendo medicinali.
Mi può gentilmente dire qualcosa riguardo ad una eventuale dieta da seguire ?
E riguardo i vari studi sulle statine ?
E anche cosa ne pensa riguardo all' utilità di integratori per il colesterolo ?
La ringrazio nuovamente.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Quindi lei ha familiarita per ipercolesterolemia ed é fumatore.
Gli integratori posso anche ridurle il valore di colesterolo ma non c è , al momento , uno studio che dimostri la riduzione del rischio di infarto o di ictus come invece é dimostrato per chi assume statine .
Tolga anche le restanti sigarette se davvero é preoccupato

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie.
Le chiedo ..ad una riduzione del valore del colesterolo, non corrisponde automaticamente una riduzione del rischio di infarto o ictus?

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Si ovviamente . Ma non di morte improvvisa

Arrivederci

Cecchini
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[#6] dopo  
Utente
Mi scusi, cerco di capire.
Mi corregga se sbaglio: sia le statine che alcuni integratori (lasciando perdere in che misura) possono aiutare a ridurre i valori di colesterolemia. Questo significa, quindi, che automaticamente il rischio di infarto o ictus (eventi che si verificano a medio/lungo termine) si riduce. Come può la colesterolemia, cioè la quantità di una sostanza nel sangue, e proprio per questo che necessita di molto tempo normalmente per raggiungere determinati valori, essere una causa della morte improvvisa, laddove con questo termine voglio indicare un evento imprevedibile ?
I livelli di colesterolo sono quindi legati o no alla morte improvvisa ? Se si, Dottore, mi spiga in che termini ?
La ringrazio per la disponibilità.

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Innanzitutto una cosa e' ridurre i valori di colesterolo ed un altra e' ridurli e curare l'endotelio (che e' una facolta solo delle statine e non degli integratori).
E' infatti l'endotelio ammalato a favorire la formazione della placca e la sua eventuale successiva rottura.

Poi la ipercolesterlomia puo' favorire la morte improvvisa attraverso il meccanismo dell'infarto che talora (mica sempre!) di complica in fase acuto con aritmie mortali.

ma nei soggetti giovani, al di sotto dei 40 anni, la morte improvvisa e' svincolta dalla colesterolemia, perche' e' una morte aritmica "pura" non collegata a problemi coronarici

negli ultimi sei anni in Italia sono morte 592 persone al di sotto dei 18 anni facendo sport ,a scuola , a casa. Fanno parte dei 70.000 anno che muoiono in Italia ogni anno, 200 al giorno, una ogni 89 minuti.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente
Molto chiaro e molto gentile, Dottore.
Se ho capito bene, gli integratori, se riducono i valori di colesterolo, riducono necessariamente anche il rischio di infarto o ictus; le statine, oltre che ridurre (sempre lasciando perdere in che quantità ..) livelli di colesterolo e quindi anche rischi di infarto e ictus, riducono anche altri rischi cardiaci.
La colesterolemia, poi, è legata in maniera indiretta e non direttamente, alla morte improvvisa.
Tuttavia, i valori di colesterolemia, nei soggetti al di sotto una certa età, non sono legati alla morte improvvisa.
Detto questo, cosa mi dice riguardo agli effetti collaterali (soprattutto a lungo termine) legati alle statine ?
Una volta iniziata l'assunzione di statine, dovrà essere continuata a vita ?
Non riesco a capire se le statine siano una specie di assicurazione sulla vita che chiunque (o quasi) farebbe bene ad assumere, al di là del valore del colesterolo ecc, o no.
Esistono differenze tra statine e statine ?
La ringrazio nuovamente.

[#9]  
Dr. Maurizio Cecchini

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"Se ho capito bene, gli integratori, se riducono i valori di colesterolo, riducono necessariamente anche il rischio di infarto o ictus"

No - non mi sono spiegato bene: riducono i valori di colesterolo ma NON c'e' alcuno studio serio che ne dimostri l'efficacia di riduzione di infarto ed ictus.

Gli effetti collaterali, che sono rari e reversibili, sono fondalmente i crampi da rabdomiolisi (possono danneggiare TRANSITORIAMENTE le cellule muscolari): una volta sospese tutto rientra nella normalita.

Questo avviene in una piccola percentuale di pazienti, che cambiando statina, spesso, assumono tali sostanze senza problemi.

La terapia delle ipercolesterolmie familiari dura a vita perche' e' il fegato di questi pazienti che produce colesterolo in eccesso, quasi indipendentemente dalla dieta. Come i diabetici che debbono fare insulina non fanno insulina per un anno e poi smettono...
Non e' che interrompendo la terapia il rischio aumenti rispetto a prima di assumerle: una volta sospese il rischio cardiovascolare ritorna al livello antecendente la loro assunzione.
E' come se lei andasse a Milano e a bologna togliesse le cinture di sicurezza: non e' che il rischio di incidente mortale aumenti perche' se le e' tolte, ma il rischio ritorna a quello prima di indossarle.

Le statine fanno parte dei farmaci "salvavita" tant'e' che il ministero della salute li fornisce grautitamente a chi ha forme di ipercolesterolemia familiare.

La saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#10] dopo  
Utente
Al di là di quel punto che non avevo compreso, il resto delle cose che ho scritto riguardo il legame tra colesterolemia e morte improvvisa (legame indiretto, sotto una certa età non vi è legame ecc) è corretto ?
Mi sto rendendo conto di aver molta paura, in questi giorni, di mangiare anche solo un piatto di pasta più condito, perché temo che possa causarmi qualcosa di serio immediatamente. Fermo restando i pericoli a lungo termine.
Grazie Dottore.

[#11]  
Dr. Maurizio Cecchini

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No guardi un piatto di pasta in più non aumenta certo il rischio di morte improvvisa . Guardi quanti atleti sono colpito da arresto cardiaco....

Bisogna accettare il fatto che siamo tutti a rischio, esattamente come quando si va in auto ormai attraversa la strada...la prudenza é importante ma il caso purtroppo la fa padrone.

Con questo la Saluto

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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