Utente
Salve, premetto che sono un ragazzo di 22 anni, faccio una vita sedentaria, fumo ed assumo caffè quotidianamente, e oltretutto seguo una terapia a base di antidepressivi (Non so se quest'ultimo fattore possa essere rilevante).
Sono alto 194 cm e un po' in sovrappeso, sui 110 kg.
Ho costantemente il battito cardiaco sopra i 100 al minuto, tende a mantenersi fra i 105 e 120, e a volte accuso fastidi al petto quando sono steso che mi provocano un senso di oppressione, ma spariscono se cambio la posizione in cui sono steso.
Questi sono gli stessi motivi per i quali feci una visita dal cardiologo tre anni fa, ma mi disse che era solo una tachicardia sinusale non patologica, e che non presentavo nulla di grave.
E sarà forse la quarantena ma ultimamente ho nuovamente iniziato a notare sempre di più questa tachicardia, e mi sto preoccupando, nonostante al mio ultimo controllo non ebbi un riscontro negativo.
Oltretutto l'anno scorso sono andato in palestra per 3 mesi per perdere peso, e durante gli esercizi non ho mai avuto un malore o un mancamento, se non semplicemente un forte affaticamento.
È possibile che la mia preoccupazione sia frutto di una momentanea ipocondria o effettivamente si tratta di qualcosa di cui prendere atto?
Vi scrivo i dati del mio ultimo controllo:
ECG: tachicardia sinusale FC 104 al minuto. PR=0, 13
Esame peraltro nella norma
Toni ritmici, pause libere
Assenza di edemi declivi
Compenso emodinamico
P. A. 130/80 mmHg
QRS: 94 ms
QT/QTcBaz: 326/428 ms
PQ: 134 ms
P: 88 ms
PR/PP: 574/576
P/QRS/T: 50/76/51 Gradi

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Dr. Maurizio Cecchini

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Se fuma, sedentario, beve caffe' ed e' cosi' in sovrappeso ovviamente fa lavorare di piu' il suo cuore: il che significa che non ne ha alcun rispetto.
Quindi se non prende provvedimenti e' inutile che lei si chieda perche' e' tachicardico.

E' come lamentarsi di essersi bagnato dopo essresi tuffato in una piscina

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso