Utente
Buongiorno Gent.
mi Dottori,

Sono un uomo di 30 anni, peso 130 kg e sono alto 182 cm, ed assumo la seguente terapia:

- Norvasc 5 (al risveglio mattutino)
- Eskim 1000 (dopo pranzo e dopo cena)
- Metforal 500 (dopo pranzo e dopo cena)
- Daparox 20 (al pomeriggio)
- Plaunazide 20/12.5 (alla sera)
- Cardioaspirin (alla sera)

Non sono un fumatore (ho smesso da parecchi anni) ed occasionalmente bevo alcolici (vino rosso o birra).


Chiaramente sono consapevole che il mio reale problema sia il forte sovrappeso, ma nelle ultime settimane sto seguendo un'alimentazione più pulita.


La quarantena ha decisamente aumentato la mia sedentarietà, infatti esco di casa massimo 2 volte a settimana, mentre prima dell'emergenza COVID camminavo molto (per andare al lavoro, per fare diverse commissioni, etc.
).

Svolgo un lavoro sedentario.


Assumo la terapia antipertensiva dal 2013 (avevo 24 anni), mentre la terapia antidiabetica la assumo da Febbraio 2019.


L'anno scorso, per uno scarso controllo dei valori pressori, il mio cardiologo ha integrato alla mia terapia Norvasc 5 e Lobivon 5 (quest'ultimo farmaco non l'ho mai assunto).


I miei ultimi esami ematochimici risalgono a Gennaio 2020 e, a parte una moderata ipercolesterolomia, non è stato rilevato altro.


Emoglobina glicosilata nella norma, quindi il mio diabete alimentare risulta essere ben controllato (grazie anche - e soprattutto - alla terapia).


Assumo cardioaspirin a causa di fibrinogeno elevato (rilevato nel 2014).


I miei ultimi esami cardiologici (ECG + ECOCOLORDOPPLER CARDIACO) risalgono allo scorso maggio, ed hanno evidenziato una leggera ipertrofia del ventricolo sinistro ed una lieve insufficienza aortica.


La mia frequenza a riposo e di 60-65 bpm.


Il mio ultimo test cardiovascolare da sforzo risale al 2014 e come unico esito diede una risposta molto ipertensiva allo sforzo, ma nessuna ischemia.


Fatta questa doverosa premessa per un'anamnesi più chiara, vi scrivo perché nelle ultime settimane mi capita di avere dei sintomi di lipotimia o pre-sincome, come se fossi là là per svenire e vado in panico: comincio a misurarmi la pressione (che arriva a 140/90 mmHg per la tensione).


Non so com e descrivere bene il sintomo, è come se avessi la "testa vuota" o "assente" e molta stanchezza, eppure la notte dormo 7-8h.


A livello cardiaco, misurandomi il polso, noto comunque un normale battito cardiaco.


Sempre preso da questa sensazione, misuro anche la glicemia, che risulta essere sempre nella norma.


Sinceramente, essendo una sintomatologia nuova, non so se attribuirla ad uno stato di lipotimia o pre-sincompe o ad una sintomatolgia tipica dello stress (sono estremamente stressato, lavoro molte ore al giorno con responsabilità importanti).


Cosa mi consigliate, gentili medici?


Grazie mille di cuore.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
se l'amore frequenza cardiaca, la,pressione arteriosa e la,glicemia sono normali penso che possa essere tutti ascrivibile allo stress al,quale lei dice di esser sottoposto

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Cecchini e grazie per la celere risposta.

Le faccio un'ultima domanda abusando della Sua cortesia e disponibilità.

L'anno scorso il mio cardiologo mi ha prescritto Lobivon 5, insieme a Norvasc e al Plaunazide, ma non l'ho mai assunto perché, avendo una frequenza di 60-65 bpm a riposo, temo di avere dei malori o sensazione di debolezza da bradicardia.

Consapevole che dovrò fare comunque un follow up cardiologico e quindi avere il parere medico da visita diretta, mi fido anche della Sua opinione: secondo lei è il caso che lo assuma?

Ho 30 anni, prendere 3 pillole per la pressione, 1 per l'antiaggregazione piastrinica ed 1 per il mantenimento dei trigliceridi mi sembra esagerato (oltre alla terapia antidiabetica).

Grazie di cuore.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
se è bradicardico ovviamente il beta bloccante non è il farmaco più indicato

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso