Utente
Buonasera,
vi scrivo per sottoporvi dei quesiti in merito a una sostituzione del defibrillatore bicamerale (a causa della batteria in esaurimento) da parte di mio padre, che ha sessantotto anni e nel 96 ebbe un infarto piuttosto importante.
L’operazione di sostituzione dovrebbe avvenire più o meno tra un mese.

Lo scorso anno ha sofferto di uno scompenso cardiaco e diversi mesi fa, intorno a ottobre, aveva anche rischiato un edema polmonare (sebbene rientrato).
Mio padre ha un quadro clinico perciò abbastanza complesso, spesso va incontro a pressione bassa, debolezza e talvolta risulta anemico nelle analisi del sangue e un anno fa, sempre a causa dello scompenso cardiaco, presentò anche un’insufficienza renale (tenuta sotto controllo).
Porta un defibrillatore bicamerale Boston che non gli ha mai causato problemi di nessun tipo in questi anni ad eccezione di quando gli fu impiantato (pochi giorni dopo l’intervento ebbe un lieve ictus, dovuto probabilmente all’interruzione della terapia con anticoagulanti e antiaggreganti).

Adesso, mi chiedo, l’operazione di sostituzione sarà più lieve e tollerabile dell’impianto?
I rischi sono molto alti?
Su internet trovo pareri molto discordanti in merito e vorrei un parere di uno specialista perché sono molto preoccupata.

Grazie mille già da ora,
Ludovica

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Nessun rischio perché l intervento è banale in quanto non vengono sostituiti i cateteri ma solo il generatore
quindi un intervento modesto e brevissimo

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la pronta risposta e la disponibilità. Speriamo bene!

Le auguro una buona serata.