Utente
Buongiorno, mio padre di anni 69 ieri pomeriggio (io non ero a casa quindi non posso purtroppo raccontare esattamente com’è andata) è lentamente caduto a terra ed era in arresto cardiaco.
Purtroppo le persone che gli erano vicino non sapevano fare massaggio cardiaco e così si è atteso l’arrivo dell’ambulanza.
Ora è in terapia intensiva sedato, intubato e in raffreddamento corporeo per 24h.
La mia paura è che vi siano stati gravi danni cerebrali per via della tempistica intercorsa senza massaggio cardiaco.
Gli hanno intanto fatto coronarografia e hanno escluso ictus e infarto e analisi sangue buone, pertanto al momento non hanno capito la causa.

Mio padre era in buona salute, magro e mangiava sano, no fumatore.

L’unico suo problema di salute era relativo al fatto che tempo fa, avendo le mani un po’ gonfie e violacee, ha fatto accertamenti e hanno ipotizzato una sorta di sclerodermia, per la quale faceva controlli regolari.
E in questi giorni aveva un piede gonfio, forse sempre a causa di quella problematica, si è fatto controllare e gli avevano detto di camminare di più per favorire la circolazione.
È sempre stato sottoposto a controlli regolari nell’arco della sua vita anche perché è stato autista di pullman.

C’è qualche possibilità che ce la faccia nonostante siano passati credo almeno 15 min da arresto a intervento croce rossa?

L’altra cosa è che a quell’età mi aspettavo fosse stato un infarto, ma è stato escluso, cosa altro potrebbe essere stato?

Mi consigliate, essendo la figlia, a questo punto di eseguire test genetici sul rischio di arresto cardiaco (ho anche due fratelli)?
Sapevo che una familiarità per arresto cardiaco porta anche i figli a rischiare un 50% in più di avere la stessa cosa.
Io ho sempre fatto controlli regolari, intesi come prova da sforzo, ecodoppler e ecg, e holter (perché sono soggetto ansioso e a periodi avverto extrasistole e mi è stata rilevata una volta una tripletta ventricolare, ho anche anomalie aspecifiche ecg e un leggerissimo prolasso alla valvola, credo da sempre ma che è rimasta invariata).
Il mio terrore è sempre stato la MCI e ora succede questo.
Anche se succede a un familiare di quasi 70 anni può essere una questione genetica di cui noi figli dovremmo preoccuparci?
Ora mi si aggiunge questa preoccupazione alla profonda preoccupazione per le condizioni di mio padre.
Grazie a chiunque mi risponderà in questo terribile momento

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Che lei sappia suo padre e' stato defibrillato dal 118?

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
So che dopo 6-7 min da quando mio padre è caduto a terra (lì presente c’era solo mia madre in stato di choc) è arrivato mio fratello e ha provato a fare un po’ di massaggio ma non sapendo nemmeno bene come farlo, mio padre era viola. Poi è arrivata l’ambulanza e da quello che ho capito hanno fatto massaggio e poi defibrillato, poi l’hanno portato via. Dopodiché so che non hanno ancora potuto accertare i danni cerebrali perchè è sedato e intubato e tenuto a bassa temperatura (per 24h hanno detto) e la coronarografia è stata negativa escludendo infarto e ictus e analisi sangue buone. Questi sono i pochi dati che ho, e ora l’attesa mi sembra infinita, ma credo non ci sia molto da sperare essendo decorso forse troppo tempo dall’arresto ai soccorsi senza un buon massaggio cardiaco che abbia potuto formare la catena di sopravvivenza. Neanche 1 settimana fa dicevo ai miei che tutti dovremmo fare un corso di primo soccorso ... ed ecco qua

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Occorre aspettare qualche giorno quando la sedazione sarà ridotta e poi interrotta per valutare i reali danni neurologici
arrivederci
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio intanto per la risposta, lei è sempre molto disponibile e soprattutto la ringrazio per la lotta che sta facendo per cercare di informare e formare quante più persone possibili su defibrillatori eccetera per poter dare possibilità a quante più persone possibili di salvarsi. Se posso e le fa piacere la aggiornerò

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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volentieri .
In bocca al lupo
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[#6] dopo  
Utente
Mio padre sta ancora lottando ma dicono non esserci niente da fare a livello cerebrale ... non mi do pace per il fatto che oltretutto non hanno trovato una causa ... (hanno fatto coronarografia e hanno escluso infarto e ictus), e al tracciato ecg non hanno rilevato cose particolari... un medico mi ha detto che aveva potassio basso ma un altro mi ha detto che lo aveva solo dopo e non prima.. non sto capendo più niente, sta di fatto che non si capisce la causa. Lei consiglierebbe autopsia per escludere o verificare eventuali cause genetiche che possano interessare noi figli? Non capisco come non possa trovarsi una causa.. cosa ci consiglia di fare? Anche se forse un evento genetico non si sarebbe verificato a 69 anni ma prima? Oltre a essere distrutta per mio padre sto cercando di trovare risposta anche a queste domande

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Le indagini generiche possono essere eseguite su un banale prelievo di sangue .
Il
Problema di questi pazienti cosiddetti late rescued cioè che hanno ricevuto una rianimazione cardiopalmonare tardiva è il danno anossico cerebrale spesso irrecuperabile . L unica cosa che posso dirvi per sollevarvi un po’ il dolore è che non sentono dolore .
Io sono passato prima di voi molti anni fa queste cose e capisco quindi cosa si prova .
Un abbraccio
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente
Dalla sua esperienza un caso come sopra descritto che esordisce con arresto a 69 anni senza apparente motivazione (l’unico problema che gli era stato riscontrato negli ultimi anni è una connettivite/sclerodermia, gliela tenevano controllata per verificare sempre che non causasse problemi ad organi interni, il controllo doveva averlo a marzo ma era stato posticipato per covid..), secondo lei potrebbe essere indice di cause genetiche? In ospedale sembrano essere più propensi ad escluderlo... che esami genetici farebbe? Non farebbe anche autopsia in un caso del genere? Possibile che ci siano casi in cui non vi sia un motivo per un arresto cardiaco? Non riesco a farmene una ragione.
Grazie come sempre per la sua presenza e il suo aiuto... mi scusi per la concitazione ma è un momento terribile (ironia della sorte ogni volta che andavo a trovarlo aveva battiti molto irregolari perché mi dicevano che il cervello non gestiva essendo rovinato non gestiva più bene i battiti... oggi li aveva regolarissimi ma aveva febbre alta)

[#9]  
Dr. Maurizio Cecchini

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è inutile farsi tante domande , aspetti gli esami
lei parla già di autopsia a paziente ancora vivo...
abbia pazienza ..

arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#10] dopo  
Utente
Ne ho parlato semplicemente perché me ne hanno parlato i medici per primi, visto che lo considerano già come morto, senza speranze, anche se è l’ultima cosa che vorrei al mondo

[#11] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. Cecchini, purtroppo mio padre è deceduto venerdì... sono un po' confusa perché il cardiologo mi aveva detto che generalmente inviano materiali per indagini genetiche solo quando si tratta di cuori giovani e sani (mio padre aveva 69 anni ed aveva anche una connettivite/sclerodermia)... ieri invece mi ha detto che gli hanno fatto l'autopsia e hanno anche inviato un pezzo di cute per la genetica.
Non so come funzioni in questi casi... forse significa che non hanno trovato nessun'altra causa e quindi si fa più probabile un discorso genetico?
Oltre a dover sopportare il grave dolore per la perdita ora dobbiamo preoccuparci anche di questo temo..

[#12]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi spiace.
Inutile fasciarsi la testa a priori.
Attenda l'esito dell'esame istologico

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#13] dopo  
Utente
Approfitto un'ultima volta della sua cortesia (visto che ci vorrà tanto tempo prima di poter avere un risultato delle indagini genetiche..), se con questi dati può darmi un parere (ovviamente non una certezza ma un parere soltanto approfittando della sua esperienza)... mio padre aveva 69 anni e non aveva mai manifestato problemi (aveva solo una connettivite/sclerodermia e a volte mani e un piede gonfio)... dopo che è successo questo evento è rimasto in coma 1 settimana quindi hanno continuato a monitorare il battito eccetera... la coronarografia ha dato esito negativo, hanno escluso ictus e infarto, hanno trovato però una bassa FE rispetto agli esami che aveva fatto nel 2019. Per quanto riguarda il potassio, prima hanno detto che era basso, poi non così basso da motivare un arresto. Gli ho chiesto se hanno visto anomalie del battito tipo qt lungo-corto-brugada eccetera ma mi hanno detto di no... a questo punto non so cos'altro possa rimanere fuori considerando che hanno fatto anche autopsia, e probabilmente anche da quella non hanno trovato nulla visto che hanno deciso di procedere anche con le analisi genetiche.. ma se fosse stato qualcosa di genetico non si sarebbe già visto avendo avuto la possibilità di monitorare l'ecg per 6 giorni? Se fosse stata una miocardite si sarebbe vista all'autopsia? Mi scusi ma davvero è un brutto momento, so che mi capirà. Non è difficile che possa essere stata una questione genetica che possa interessare anche noi figli se lui aveva 69 anni? Sapevo che di solito si pensa a genetica sulle morti improvvise che avvengono prima dei 40-50 anni circa. So che non dovrei fasciarmi la testa prima di romperla ma spero di non dover pensare di dovermi impiantare un icd...

[#14]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi la capisco
Ma mi creda quando
Le dico che L arresto cardiaco può capitare anche in cuori sani

Arrivederci
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[#15] dopo  
Utente
Ecco perché lei sta portando avanti questa preziosa battaglia, siamo tutti, seppur minimamente, a rischio in qualsiasi momento. Grazie Dottore, la aggiornerò quando arriverà esito autopsia e genetica