Utente
Buongiorno,
chiedo un consulto in merito ad un problema che mi sta decisamente rovinando la qualità di vita.

Ho 42 anni, non fumo, non bevo.

A 35 anni nel 2014 (durante il sesto mese di gravidanza) mi sono alzata dal divano e improvvisamente il mio cuore è schizzato alle stelle, battiti velocissimi, sono riuscita ad interrompere il fenomeno con alcune manovre vagali e bagnandomi la faccia con acqua fredda.

Ho riferito al mio ginecologo la cosa, e mi ha detto che poteva essersi trattato di un problema legato alla digestione.

Il fenomeno poi non si è più ripresentato fino al 2016 quando durante una semplice corsa mi si ripresenta la tachicardia, battiti velocissimi all'improvviso, per arrestarli mi viene istintivo accovacciarmi ed effettuare manovre vagali che per fortuna dopo poco arrestano l'episodio, lasciandomi solo un po' stanca.
Premetto di non avere giramenti di testa, dispnea o dolori vari durante il fenomeno, ma solo la percezione fastidiosissima di un battito alle stelle.
Ho quindi eseguito un Holter ECG che ha evidenziato solo 19 SBEV nell'arco della giornata e niente altro e un ecocardiografia che ha rilevato "un'atteggiamento prolassante" dei lembi valvola mitrale con rigurgito di grado lieve ("prolasso" che sapevo di avere già da tempo).
Da quel momento in poi gli episodi si sono fatti più frequenti, inizialmente solo durante corsa, saltando la corda o allenamenti blandi, per poi comparire anche camminando o addirittura parlando a voce alta.

Tutti questi sintomi hanno fatto sì che mi rivolgessi ad un aritmologo nel 2018 che in base ai sintomi ha presunto una TPSV e consigliato assunzione di 2, 5mg di bisoprololo.
Sono quindi rinata, niente più attacchi di tachicardia durante corsa o allenamenti, fino a questo gennaio quando nonostante il bisoprololo ho riavuto un'attacco di tachicardia correndo (corsa veramente leggera di pochi minuti) episodio durato poco meno di un minuto e passato con le solite manvore vagali.
Da quel momento, vuole l'ansia del periodo o altro ho cominciato ad avvertire continue extrasistole fastidiosissime, ripetuto holter a febbraio ha rilevato solo 19 SBEV e 2 BEV.
Ad Aprile sono tornata dall'aritmologo che mi ha rassicurato dicendo che non è cambiato nulla nell' ECG e che devo stare tranquilla ed effetturare ECG sotto sforzo (che farò a fine luglio) per cercare di " catturare" l'aritmia e vedere se possibile ablarla.
Da gennaio non ho avuto più fenomeni ma da un paio di mesi ho una continua extrasistolia fastidiosa che non ho mai percepito prima, scariche di extrasistoli ravvicinate o consecutive che mi fanno tossire come per far ripartire il cuore e che mi generano un ansia terribile.
Ho sempre percepito le extrasistole ma non in questo modo... non so come spiegare ma quando mi vengono, i battiti, per qualche secondo, restano accellerati.
Devo preoccuparmi?
Potrei aumentare come da consiglio il bisoprololo a 3, 75 ma avendo la pressione bassa non vorrei avere problemi con il caldo.
Grazie di un vs parere

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Minore che lei debba ripetere un hokter cardiaco o acquistare uno di quei sistemi che si trovano su internet che tre in a registrare gli episodi e poi inviarli al su medico

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dott. Cecchini,
Quindi mi consiglia un’apparecchio da acquistare su internet per monitorare l’attività cardiaca? Sono attendibili?
Ho anche pensato ad un holter ECG per una settimana.
Inoltre le chiedo, può il corpo abituarsi al dosaggio di bisoprololo e che quindi vada adattato nel tempo?
Grazie,
Buona serata

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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L' holter per una settimana e' una tortura che io non vorrei neppure per il mio peggior nemico.

Detto questo ovviamente non posso fare una pubblicita' a quello o questo apparecchio

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie Dottore,
Farò la prova da sforzo e poi vedrò se torturarmi o meno per una settimana.
Peccato che non sia di Milano, le avrei chiesto una visita, seguo da tempo i suoi consulti online e le confido che mi ha spesso strappato sorrisi con le sue risposte!
Buona serata

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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le visite nel suo caso sono perdite di tempo per il,paziente .
arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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