Utente
Buongiorno, mia madre ha 85 anni ed è sempre stata in ottima salute, è autonoma e guida ancora la macchina.
Gli unici farmaci che assume sono Vasoretic (da una ventina d'anni, per pressione alta e perchè ha episodi di ischemia e ictus nella sua famiglia stretta), Minias (per l'insonnia), e da 8 mesi Citalopram (perchè da quando è rimasta vedova 8 anni fa è tesa, di malumore, ansiosa, e soffre per la solitudine, pur non essendo strettamente depressa).
In quest'ultimo anno però le cose sono cambiate per alcuni aspetti e vorrei qualche indicazione su come muovermi.

La prima cosa è che quest'anno ha avuto per 3 volte dei picchi di pressione, con la massima a 200 (scende assumendo una seconda pastiglia - sotto consiglio medico).
Se ne accorge perchè le viene mal di testa (zona frontale) e si sente stanca.

La seconda cosa è che ha iniziato ad avere problemi di memoria: ricorda bene le cose passate ma deve concentrarsi per ricordare chi ha visto la mattina, a volte non ha ben chiaro che giorno è, chiede spesso le stesse cose a cui abbiamo appena risposto.
Fa molta confusione... e inoltre non si ricorda che ora deve prendere anche il Citalopram, e ho notato che spesso lo salta.

La mia dottoressa, che pur stimo molto, non ha mai ritenuto necessario fare approfondimenti cardiologici.
Quando la visita le dice genericamente che il cuore è a posto.
Mia madre è anche caduta (inciampata) 3 volte negli ultimi 20 mesi sempre battendo la testa (=pronto soccorso) e non mi sembra che le abbiano mai fatto un elettrocardiogramma.
Al contrario la dott.
sa vorrebbe indirizzare direttamente al distretto neuropsichiatrico, per fare i TEST COGNITIVI... dicendo che poi nell'insieme le verranno fatti anche accertamenti di vario tipo.
Ma mia madre è già tesa di suo, ed è una persona complicata da gestire.
tende a negare le cose (LEI STA BENE) e mi sembra proprio l'approccio sbagliato, troppo drastico per una persona così.
Pensavo piuttosto di fare una visita neurologica (anche privatamente) e magari una cardiologica, se mi dite che ha senso farla in base a quanto riportato.
Mi chiedo se questi picchi di pressione possono "danneggiarle" il cuore, vista la familiarità, e visto che è sempre molto tesa.
Insomma vorrei accompagnarla gradatamente nelle cose...senza stressarla o spaventarla.
Spero in una rapida risposta, grazie

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi pare che sua madre nin dovrebbe guidare l auto innanzitutto.
detto questo controlli il sodio perché sta assumendo un diuretico
solitamente a queste persone anziane si associa alla terapia in atto un calcio antagonista come amlodipina o nifedipina e piccole dosi di aspirina

fondamentale è che la Signora beva almeno 1,5 litri di acqua al di e che ma gi senza sale aggiunto nei cini

cordialita

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
Buonasera,
la ringrazio molto per la risposta e i suggerimenti. Per la guida ha ragione, ci stiamo lavorando, anche se lei guida nel raggio di 1 km da casa, giusto per la spesa e la messa. Per il resto capirà che non posso dire alla mia dottoressa cosa prescrivere a mia madre...Ci ho già provato a chiederle di prescriverle una visita neurlogica e una cardiologica ....e mi ha risposto se volevo sedermi al posto suo.
Il mio problema è proprio questo. A parte le cure ordinarie è la prima volta che mia madre ha sintomi seri e vedo la necessità di appoggiarmi ad uno specialista separato e dedicato. Per questo chiedevo quale sia lo specialista giusto.

[#3] dopo  
Utente
Scusi, aggiungo che per mia fortuna mia madre beve tantissimo di sua volontà , anche infusi e the, e non ama particolarmente salare le cose. Devo dire anche che suda tantissimo e ha sempre caldo, e per questo d'estate assume spesso i classici integratori tipo Polase. Soffre il caldo (da sempre) in modo spropositato rispetto agli altri. Non è sovrappeso, e in linea di massima le sue analisi del sangue sono a posto.

[#4]  
Dr. Maurizio Cecchini

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mimpare che la signora necessiti di una consulenza neurologica

arrivedèrci
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