Utente
Buonasera, vi scrivo per avere alcuni pareri riguardo una condizione post ablazione causa FA atriale parossistica.
Ho effettuato l'operazione perché sono malato anche di Crohn.

Ho effettuato l'intervento il 30 luglio 2020.
Fin da subito non ho accusato problematiche di alcun genere.
Semplicemente una tachicardia (tra i 95/110 bpm) la quale è stata decretata come una conseguenza normale vista l'invasività dell'operazione.
Non avevo perdita di fiato e non accusavo dolori.

La settimana scorsa sono andato a fare la visita di controllo, nella quale il chirurgo mi ha detto che tutto procede bene.
Ha effettuato un Ecg e attraverso quello mi ha detto che posso finire di prendere gli anticoagulanti il 30 di settembre (ossia di questo mese) ma raddoppiare la dose di Bisoprololo (prendevo 1, 25 mentre ora 2, 5) per altri 2 mesi (visto che la tachicardia persiste ancora dopo più di un mese con circa 95 bpm).

Da qualche giorno sto incominciando ad accusare dei dolori, localizzati alcune volte sotto il pettorale sinistro, altre volte sotto al capezzolo sx e qualche volta sotto l'ascella sx.
Inoltre ho avuto anche un episidio particolare.

Mentre ero totalmente steso sul letto, senza alcun sforzo fisico ho avvertito un'accelerata al cuore.
Questa "accelerate" improvvise le avvertivo prima di subire l'operazione quando iniziava la fibrillazione.

Dovrei contattare il chirurgo?
Vorrei qualche consiglio sul come agire.

Grazie e buonaserata.

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Dr. Maurizio Cecchini

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Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso