Utente
Mia madre ha 86 anni.
Si cura per l'ipertensione con Blopress 16, 1 e 1/2 compressa giornaliera.
Sicura per distiroidismo con Tirosint 25 ma con valori normali di TSH, FT3 e FT4.
Ha avuto un episodio di FA notturna sintomatica (risveglio con sensazione di anomalia del ritmo) cardioconvertito in Ps nel 2018 con indicazioni a TAO=4.
Non si è curata con anticoagulanti, a parte una pasticca di Cardioaspirina al dì.
Poi nel 2019 e nel 2020 ha avuto altri due episodi sintomatici come il primo che sono terminati spontaneamente (all'arrivo in Ps non l'hanno riscontrati, anche se la troponina era leggermente sopra ai valori normali).
Gli è stato richiesto un Holter.
Dall'Holter è emerso un BVA di II grado 2:1 diurno di 2, 4 sec.
Ritmo 55 medio, 59 giorno, 52 notte, con punte bradicardiche notturne di 38, 39, 40.
Una settimana fa ha avuto un forte giramento di testa.
Il cardiologo ha suggerito un pacemaker da fare venerdì prossimo 2 ottobre.
La situazione clinica complessiva giustifica il Pacemaker?
Grazie.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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se tali episodi di blocco A V sonomavcwnuti in assenza di altri farmaci oltre che il blopress c è effettivamente indicazione ad un PM ed a terapia anticoagulante

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
Volevo precisare che l'episodio di BVA è solo stato solo uno, rilevato con l'unico holter da 24 ore che ha fatto. Una informazione che non avevo dato è che da un anno ha valori di colesterolemia di 237 non trattata.
Oltre all'anticoagulante pensa possa essere necessaria, successivamente all'installazione del pacemaker, anche una cura a base di betabloccanti o antiaritmici? Oppure saranno sufficienti solo gli anticoagulanti? Consideri appunto che gli episodi di FA sono avvenuti uno all'anno negli ultimi tre anni di cui solo uno cardioconvertito.

Molte grazie per la sua tempestiva risposta.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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La colesterolemia non ha alcun valore ad 86 anni.

Lei mi chiede se ci sarà bisogno di antiaritmici dopo l impianto di un PM....sono bravino ma non faccio certo il mago.
È possibile e non capisco quale sia il problema ....

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
La mia domanda sui farmaci antiaritmici era capire se, come motivazione all'installazione del pacemaker, avesse contribuito, oltre al BVA, anche la necessità di dover curare la FA con farmaci che avevano come conseguenza quella di rallentare il battito, oppure bastavano solo gli anticoagulanti. Poiché. essendoci già una tendenza alla bradicardia il pacemaker avrebbe potuto compensare l'abbassamento di frequenza. Insomma se, da solo, il BVA è una motivazione sufficiente o ce ne sono due. Grazie ancora,

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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quale differenza farebbe, secondo lei in un paziente di 86 anni in termini di qualità e quantità di vita?

la saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente
Concordo con lei. Mi chiarisce le idee a proposito delle motivazioni dell'installazione del pacemaker, che non è il trattamento delle aritmie, per poter mantenere il ritmo a livelli non troppo bassi, ma solo il BVA. Quello che mi domando a questo punto è se un solo evento di BVA nelle 24 ore può giustificare il PM. Dunque la domanda è: il BVA è comunque indicativo di un difetto elettrico che si ripeterà, e magari peggiorerà, molto probabilmente nei giorni non controllati dall'holter o può essere un fenomeno sporadico? Grazie.

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Stiamo parlando di una persona molto anziana che ha da una parte disturbi della conduzione e dall'altra episodi di FA parossistica

L impianto di un PM da una parte permetterebbe di essere abbastanza tranquilli che il paziente non vada molto basso di frequenza e dall'altra pernmetterebbe di somministrare farmaci anriaritmici per evitare per quanto possibile una recidiva di f.a parossistica.
Farmaci che , senza PM , non. potrebbero essere prescritti perché' ridurrebbero ulteriormente la frequenza.

Non. casi frequentissimi e che si risolvono brillantemente co n impianto doi PM e farmaci, ovviamente non all'infinito

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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