Utente
Salve dottori, sono una ragazza di 23 anni con obesità di III grado e ho deciso di intraprendere il percorso della sleeve gastrectomy.
Ho effettuato la prima visita, comprensiva di chirurgo, nutrizionista e psicologa, e mi è stato dato il via libera per l’operazione entro un paio di mesi.
Il problema è che io ho molta paura dell’operazione.
So che il tasso di mortalità è inferiore al 2x1000 e so che sono una ragazza sana, non ho problemi di cuore, nè di altro tipo, e gli esami del sangue sono tutti regolari.
Nonostante ciò ho molta paura e non del post-operatorio, quindi problemi come fistola, ecc, ma proprio dell’operazione.
Praticamente ho paura di morire sotto i ferri.
È possibile?
In questo caso a quanto scenderebbe il tasso di mortalità?
È che sono molto giovane e, nonostante io sappia che le ho già provate tutte e questa è la mia unica chance, l’idea di mettere in gioco la mia vita, ora che praticamente l’ho a mala pena vissuta, mi terrorizza.
Mi opererò in un ospedale d’eccellenza per questo tipo di operazioni, dove se ne eseguono più di 800 l’anno, tutti parlano bene delle equipe mediche.

Ho qualcosa da temere?
Al giorni d’oggi possono andar male le cose sotto i ferri per un’operazione del genere (laparoscopia)?
L’anestesia generale è pericolosa?

Grazie in anticipo, spero di ricevere risposte.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Si, e' possibile ma per fortuna molto raro.Prego
Dottor Andrea Favara
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[#2]  
Dr. Francesco Caruso

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Salve,

I suoi dubbi e le sue paure sono comprensibilissime, anche se come lei ha giustamente riportato i tassi di mortalità sono compatibili a quelli di un’appendicectomia. Mi preoccuperei piuttosto delle complicanze, che sono la reale problematica di questo tipo di interventi.

Nonostante lei abbia le indicazioni all’intervento chirurgico, vista l’obesità di III grado, la sua giovane età le permetterebbe di tentare ulteriori percorsi dietologici magari seguiti da specialisti.

Se ci ha già provato, è indubbio che i vantaggi che le può portare l’intervento chirurgico sono superiori agli svantaggi (complicanze e mortalità), che indubbiamente esistono.

In bocca al lupo per il suo percorso.
Dr. Francesco Caruso
Specialista in chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva