Utente
Salve a tutti, inizio ad esporvi il problema: nell'ottobre del 2018 ho ricevuto una forte pallonata a mano aperta al polso sinistro, dolore fortissimo; il giorno dopo al pronto soccorso non si rilevano fratture e mi mandano a casa con 3 giorni di prognosi e antinfiammatori.


Dopo circa 8 mesi il dolore non è mai diminuito, quindi decido di farmi controllare da un ortopedico (afferma che potrebbe essersi fratturato; ennesimo ciclo di antinfiammatori e antidolorifici) e sotto sua prescrizione eseguo una TC al polso, risultato: non evidenti lesioni a carico dei segmenti carpali e cisti ossee a livello del capitato e del piramidale.


Gennaio 2020 il dolore non si placa e addirittura peggiora, in accordo con l'ortopedico che mi aveva visitato mesi prima, faccio una RM ed ecco il referto ritirato in giornata:
"Lacune geodiche del semilunare e del capitato.

Diffusa area di alterato segnale del polo prossimale dello scafoide data da edema intraspongioso, geodi e soluzione di continuo corticale.

Utile valutazione clinica e scansioni di dettaglio TC dello scafoide.


Versamento a carico dell'articolazione radiocarpica.

"
A inizio febbraio ho iniziato un ciclo di magnetoterapia consigliato dal primario di ortopedia del pronto soccorso del mio paese (ha anche scelto di farmi portare un tutore con pollice incluso per 5 settimane con risultati nulli) ma il dolore è continuato a peggiorare, dunque ho prenotato una visita da un chirurgo della mano (inizio maggio)
Cosa devo aspettarmi?
Si può intervenire chirurgicamente per rimediare?

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Dr. Giuseppe Internullo

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In attesa della visita a maggio fare a domicilio x 5 ore al di dei campi elettromagnetici pulsati x 1 mese. Il macchinario possibile affittarlo, trova ditte molto serie anche tramite internet.
Dr. Giuseppe  INTERNULLO
www.chirurgiadellamanocatania.com