Utente
Buongiorno,
ormai da diversi anni mi capita con una certa frequenza la comparsa di un piccolo rigonfiamento nella porzione anteriore del palato duro, praticamente alla sommità, cioè appena a lato della "mezzeria" (mi si perdoni il termine improprio) della volta del palato.
Questo piccolo rigonfiamento, percepibile toccandolo con la lingua o con un dito, è duro come osso, non è dolente neanche alla pressione, non coinvolge la mucosa (che resta del tutto normale, non infiammata né irritata né arrossata nè ulcerata) ma sembra essere in un piano più profondo della mucosa.
Questo piccolo "bozzo" compare, cresce leggermente per qualche giorno, poi scompare, il tutto nel giro di 1 settimana /10 giorni o poco più.
Ricompare dopo qualche mese... ormai da diversi anni.

Essendo una cosa che non dura nel tempo e che non si aggrava non penso a nulla di grave (non un tumore) tuttavia è curioso e un po' fastidioso.

Nel tempo ho interpellato due volte due diversi dentisti (quando capitava che il gonfiore fosse presente in occasione di concomitanti visite di normale controllo): il primo ha detto semplicemente "Non è niente, ogni tanto succede anche a me" (e a parole simili non ho insistito oltre con le domande!) ; il secondo dentista un po' più attento ha osservato accuratamente il palato dicendo "è solo una ghiandolina salivare gonfia, ecco lì il dotto... non è nulla! " liquidando anche lui la cosa come del tutto irrilevante ma senza soddisfare la mia curiosità.

Pur senza una visita diretta, mi potreste fare qualche ipotesi diagnostica?
Cosa succede a questa ghiandolina salivare?
A cosa può essere dovuto?
Come mai si ripete sempre?
utile fare qualcosa?

Grazie e buon lavoro!

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Dr.ssa Valentina Poddi Loche

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Innanzitutto bisogna escludere la presenza di un'eventuale cisti radicolare attraverso opportune indagini radiografiche.

L'ipotesi della tumefazione a carico di una ghiandola salivare minore è plausibile: il dotto si ostruisce e la ghiandola accumula il secreto provocando così il gonfiore. Va monitorata ma essenzialmente non vi è indicazione ad intervenire salvo modifiche nella clinica.
Dr.ssa Valentina Poddi Loche
Chirugia Maxillo-Facciale
Chirurgia Orale
Patologia Orale

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la gentile risposta Dottoressa.
Penso che possiamo escludere l'eventualità di cisti radicolare perché la "ghiandolina" che si gonfia è alla sommità del palato duro quindi lontanissima da qualsiasi dente o radice.

Chiedo ancora: da totale profano immaginerei che un qualsiasi dotto che si ostruisce (ad esempio per un "calcolo" di vario genere?) e la relativa ghiandola che di conseguenza non "scarica" e si gonfia, dovrebbe anche infiammarsi e dare dolore, invece non duole per nulla né ci sono altri sintomi di infiammazione locale. E' compatibile l'ipotesi?

Per sua esperienza è possibile il recidivare periodico di questo evento per anni e anni, senza che vi siano conseguenze di alcun tipo?
Grazie ancora per il tempo che mi ha gentilmente dedicato, e buon lavoro.

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Dr.ssa Valentina Poddi Loche

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Potrebbe esserci la remota possibilità che possa trattarsi di un adenoma, di cui la componente cistica è soggetta a variazione nelle dimensioni.
Consiglio comunque una valutazione da parte di uno specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale o Otorinolaringoiatria.
Dr.ssa Valentina Poddi Loche
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